Nei post precedenti abbiamo visto cosa sono le microespressioni facciali, e quali sono i campi di applicazione delle microespressioni facciali. Essendo quello delle microespressioni facciali un argomento piuttosto complesso, è utile, prima di iniziare a capire come riconoscere quali sono le diverse espressioni e le microespressioni che esprimono un’emozione, è utile fare alcune premesse.

Paul Ekman, studiando le espressioni facciali, ha delineato 8 stili di espressione diversi, che sono indipendenti dall’emozione provata, ma che dipendono invece da altri fattori, come quello della fisionomia del viso, dipendono dal carattere piuttosto che dall’abitudine a mantenere un certo tipo di espressione.

Ecco gli 8 stili di espressione:

1)     Trasparente: vi è mai capitato di conoscere una persona o di avere un amico o un parente che è come un libro aperto? Basta guardarlo in faccia. Le espressioni sul suo viso sono chiarissime e lasciano trapelare le emozioni provate.

2)     Espressione opaca: è il contrario di quella trasparente. Le persone che hanno questo tipo di espressione non lasciano trapelare quasi nulla, come se indossassero una maschera.

3)     Espressione inconsapevole: tipica di chi non si accorge delle proprie espressioni.

4)     Espressione in bianco: assomiglia molto all’espressione opaca. L’espressione in bianco però, non lascia trapelare nessuna emozione, le espressioni del viso sono illeggibili.

5)     Espressione vicaria: si verifica quando il volto esprime un’espressione che non rispecchia l’emozione provata.

6)     Espressione congelata: è un’espressione fissa del viso. Ci sono alcune persone che per motivi di conformazione fisica o abitudine, hanno la tendenza a mantenere una sorta di smorfia sul viso, che non dipende dall’emozione che si sta provando.

7)     Espressione pronta all’uso: è quella che alcune persone, spesso per motivi lavorativi, sono tenuti a mantenere, in base al contesto sociale in cui si trovano un certo tipo di espressione.

8)     Espressione pervasiva: assomiglia molto all’espressione congelata, con la differenza che l’espressione pervasiva dipende dal carattere della persona.

Nei prossimi post vedremo quali sono le altre premesse da conoscere prima di approfondire l’argomento delle microespressioni e delle emozioni facciali.

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