Nei diversi post precedenti abbiamo visto cosa sono le microespressioni e le espressioni facciali. Quali studi hanno permesso di creare un sistema di codifica come il F.A.C.S. (Facial Action Coding System) e come si possono riconoscere. Nel post di oggi andremo a vedere quali sono i campi di applicazione del riconoscimento delle espressioni e delle microespressioni facciali, perché riconoscerle può essere utile nei diversi ambiti lavorativi e personali.

Le microespressioni facciali trovano applicazione i campi differenti, sono utili per migliorare la propria comunicazione, possono essere utilizzate per migliorare i rapporti interpersonali e nelle relazioni lavorative come nei rapporti venditore – cliente, avvocato – assistito, medico – paziente, studente – professore ecc.

Tra i campi che maggiormente possono utilizzare a loro vantaggio le microespressioni facciali troviamo:

  1. la vendita, un buon venditore deve essere in grado di riconoscere dal linguaggio del corpo se il suo cliente è veramente interessato al prodotto proposto, deve saper capire se la sua vendita sta mettendo a disagio il cliente e quindi calibrare la comunicazione per andare incontro alle esigenze emotive del cliente ;
  2. la politica, è tutta una questione di messaggi dichiarati e subliminali, e i politici sono, quasi tutti non solo ottimi oratori, ma sfruttano il linguaggio non verbale per trasmettere i loro messaggi. Come sappiamo le microespressioni vengono trasmesse in maniera subliminale, quindi vengono comunque percepite da chi ascolta;
  3. forze dell’ordine, proprio per il lavoro che svolgono imparare a riconoscere le emozioni e le espressioni sul volto delle persone è una competenza fondamentale. Sicuramente rappresentano un valore aggiunto importate e utile a risolvere alcune complessità nei casi che vengono affrontati quotidianamente;
  4. rapporti interpersonali e privati, saper leggere l’emozione che sta provando il nostro interlocutore, soprattutto se si tratta di una persona cara può essere veramente utile se vogliamo aiutare quella persona se sta attraversando una fase di difficoltà.

Insomma, le microespressioni facciali possono davvero essere applicate in molteplici ambiti, ma attenzione a non diventare schiavi perchè si rischia di essere prevenuti e di non vedere la verità anche quando si manifesta in maniera esplicita e di vedere problemi anche laddove non ce ne siamo.

Lo studio delle microespressioni richiede innanzitutto una conoscenza approfondita e una pratica costante.

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