Nel post precedente abbiamo visto come sia possibile preparare una presentazione utilizzando le mappe mentali. Come abbiamo potuto notare i passaggi sono simili a quelli utili nella produzione di un testo o di quelli utilizzati per riassumere un brano o studiare. Nel post di oggi vedremo quali sono le differenze nel preparare una presentazione con le mappe mentali e con il metodo lineare e quali sono i vantaggi dell’utilizzo delle mappe mentali.

Differenze tra preparare una presentazione con le mappe mentali e con il metodo lineare:

  1. perdita del contatto visivo con il pubblico (vedi anche Parlare in pubblico cosa fare e cosa non fare), fondamentale quando si espone un argomento in pubblico, in quando deve continuamente fare riferimento agli appunti scritti dove, rispetto alla mappa mentale, è più difficile tenere in evidenza i concetti importanti;
  2. poiché la mappa mentale a differenza degli appunti scritti in maniera lineare, consente di fare aggiunte in qualsiasi momento, utilizzare la mappa mentale ci permette durante la presentazione di approfondire con facilità gli argomenti trattati dai relatori precedenti;
  3. dopo poco l’attenzione del pubblico è più concentrata su quanti fogli mancano alla fine che sull’argomento esposto;
  4. il metodo lineare a differenza della mappa mentale è un metodo non flessibile;
  5. gli appunti lineari creano un vincolo fortissimo, è quindi difficile adattare la presentazione e finire nei tempi stabiliti.

Vantaggi di preparare una presentazione con le mappe mentali:

  1. aumentano le possibilità di contatto visivo con il pubblico;
  2. danno maggiore libertà di movimento del corpo per sottolineare con i gesti i punti salienti o concetti importanti;
  3. aumentano il coinvolgimento sia per il relatore che per il pubblico;
  4. utilizzano una più vasta gamma di capacità corticali, stimolando l’apprendimento e la concentrazione (vedi anche Ampliare i poteri associativi. Brainstorming e mappe mentali);
  5. permettono di adattare la presentazione alle esigenze del pubblico e di monitorare meglio i tempi del discorso;
  6. rendono più semplice ampliare, modificare o accorciare i punti chiave del discorso;
  7. generano una performance più facile da ricordare, migliorando il rendimento sia di chi espone che di chi ascolta.

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