Archive for April, 2011

Studiare velocemente… è possibile? E quali sono le strategie che ci permettono di farlo in maniera ecologica, produttiva ed efficiente? Possiamo dire che le tecniche di memoria hanno fondamenti storici, infatti sono state utilizzate, e in un certo senso ideate da personaggi di grande rilevanza storica come Cicerone, Pico della Mirandola, Giordano Bruno ecc… La storia ci racconta che Cicerone fosse in grado di ricordare a memoria interi discorsi lunghissimi. Cicerone utilizzava come ancore per tenere a mente le parole chiave dei suoi discorsi le immagini (vedi Cicerone e la memoria. I loci).

Nel corso dei secoli le strategie di memorizzazione si sono evolute, negli anni ’70 hanno raggiunto il loro boom nei college americani e inglesi più importanti, e di seguito anche in Italia. Non solo la necessità di migliorare il metodo di studio, ma anche la ricerca scientifica e la volontà di poter sfruttare al meglio le potenzialità della mente umana, hanno condotto ad un miglioramento delle tecniche di memoria e di apprendimento efficace. Da qui sono nati corsi e seminari, che permettono ai partecipanti di acquisire strategie e competenze in grado, in un certo senso di rivoluzionare il proprio modo di apprendere e studiare. Read the rest of this entry »

Nel post precedente abbiamo analizzato gli 8 stili di espressione che Paul Ekman ha delineato durante i suoi studi sulle Microespressioni facciali.

Ma cosa si può imparare ad un corso sulle Microespressioni facciali?

Il corso sulle Microespressioni facciali va oltre alla semplici nozioni teoriche ma si prefigge di dare ad ogni allievo gli strumenti per imparare a riconoscere quali sono le emozioni facciali che si verificano sul volto attraverso il riconoscimento delle espressioni e la codifica delle microespressioni.

Ovviamente saper riconoscere con facilità quali sono le emozioni che realmente sta provando il nostro interlocutore, non è solo una competenza fine a se stessa, ma trova un’applicazione nella vita quotidiana di ognuno di noi (vedi anche La comunicazione delle Emozioni). Se la persona con la quale stiamo parlando sta provando una delle sei emozioni primarie: sorpresa, paura, disgusto, rabbia, felicità o tristezza possiamo capirlo attraverso l’individuazione dei segnali del volto. Read the rest of this entry »

Nei post precedenti abbiamo visto cosa sono le microespressioni facciali, e quali sono i campi di applicazione delle microespressioni facciali. Essendo quello delle microespressioni facciali un argomento piuttosto complesso, è utile, prima di iniziare a capire come riconoscere quali sono le diverse espressioni e le microespressioni che esprimono un’emozione, è utile fare alcune premesse.

Paul Ekman, studiando le espressioni facciali, ha delineato 8 stili di espressione diversi, che sono indipendenti dall’emozione provata, ma che dipendono invece da altri fattori, come quello della fisionomia del viso, dipendono dal carattere piuttosto che dall’abitudine a mantenere un certo tipo di espressione.

Ecco gli 8 stili di espressione:

1)     Trasparente: vi è mai capitato di conoscere una persona o di avere un amico o un parente che è come un libro aperto? Basta guardarlo in faccia. Le espressioni sul suo viso sono chiarissime e lasciano trapelare le emozioni provate.

2)     Espressione opaca: è il contrario di quella trasparente. Le persone che hanno questo tipo di espressione non lasciano trapelare quasi nulla, come se indossassero una maschera. Read the rest of this entry »

Risparmiare tempo nello studio. Avere una eccellente ritenzione delle informazioni. Essere sempre concentrati. Memorizzare con facilità e velocemente qualsiasi tipo di informazione. Prendere  appunti, riassumere e studiare un testo con efficacia. Sono domande ricorrenti tra studenti, lavoratori e chiunque sia esposto quotidianamente all’apprendimento, allo studio e all’aggiornamento. Nel post di oggi parleremo di cosa si più imparare al seminario “C.I.A.O.”. Memorizzazione e apprendimento efficace sono le parole chiave che rendono il corso utile a chiunque senta la necessità di avere una marcia in più, di dare una valore aggiunto al proprio metodo di studio, che si tratti di una semplice lezione di storia, un testo di anatomia, un manuale di aggiornamento lavorativo.

Al corso “C.I.A.O.” si lavora su due differenti fasi dello studio.

1)     Memorizzazione: di parole chiave e concetti, di vocaboli stranieri, numeri e articoli di codice, formule matematiche e chimiche, teoremi. Memorizzazione di date e avvenimenti storici, classificazioni ed elenchi, memorizzazione di nomi e visi. Tecniche di sviluppo della creatività e delle capacità di visualizzazione. Read the rest of this entry »

Nei diversi post precedenti abbiamo visto cosa sono le microespressioni e le espressioni facciali. Quali studi hanno permesso di creare un sistema di codifica come il F.A.C.S. (Facial Action Coding System) e come si possono riconoscere. Nel post di oggi andremo a vedere quali sono i campi di applicazione del riconoscimento delle espressioni e delle microespressioni facciali, perché riconoscerle può essere utile nei diversi ambiti lavorativi e personali.

Le microespressioni facciali trovano applicazione i campi differenti, sono utili per migliorare la propria comunicazione, possono essere utilizzate per migliorare i rapporti interpersonali e nelle relazioni lavorative come nei rapporti venditore – cliente, avvocato – assistito, medico – paziente, studente – professore ecc. Read the rest of this entry »

Che il volto rappresenti l’area del corpo più importante sul piano espressivo e comunicativo non ci vuole una scienza per capirlo. Quante volta ci sarà capitato di intravedere sul volto del nostro interlocutore un espressione poco convincente e non congruente al ciò che stava dicendo? Eppure nonostante queste sensazioni spesso lasciamo correre e andiamo avanti per la nostra strada senza renderci conto di quanto invece sia importante dare valore a queste nostre sensazioni e andare a scavare un po’ più in profondità per capire cosa sta provando la persona che abbiamo di fronte, se si sente per esempio a disagio e se possiamo fare qualcosa per venirle incontro e farla sentire a suo agio. Il volto quindi costituisce il canale privilegiato per esprimere le emozioni e gli stati mentali (vedi anche La comunicazione delle emozioni). Read the rest of this entry »