Nei post precedenti abbiamo parlato di come si possono memorizzare facilmente informazione di ogni tipo, numeri, formule, vocaboli, nomi e visi delle persone. Ma ci siamo mai chiesti come funziona la nostra memoria? Quali zono le zone del nostro cervello che immagazzinano le informazioni e attraverso quali passaggi tali informazioni rimangono impresse o meno nella nostra memoria?

Quando con i nostri cinque sensi percepiamo delle informazioni, queste vengono immagazzinate in tre diversi contenitori. Il primo passaggio delle informazioni avviene nella memoria sensitiva, è un passaggio molto breve, di soli pochi secondi, dopo di che le informazioni vengono trasferite nella memoria a breve termine. La memoria a breve termine trattiene le informazioni per il tempo necessario a fissarle nella nostra mente (ad esempio quando ci dettano un numero di telefono, riusciamo a tenerlo a mente il tempo necessario a trascrivere su un foglio). E’ situata nell’encefalo, il quale opera in modo tale da creare associazioni di immagini o verbali in modo da creare un ricordo forte dell’informazione acquisita trasferendola quindi nella memoria a lungo termine (vedi anche Esercizi per allenare la memoria a breve e lungo termine). E’ l’ippocampo che decide quali informazioni trattenere nel lungo periodo, fa parte del sistema limbico cioè la zona che gestisce le informazioni. Nel sistema limbico vengono anche gestite tutte le funzioni primarie e i sentimenti e le emozioni. Da questo ne consegue che l’apprendimento e l’oblio, cioè la capacità della nostra mente di non ricordare le informazioni, sono influenzate dal nostro stato emotivo. L’oblio viene descritto come la difficoltà nel recuperare in maniera immediata le informazioni, tale difficoltà è dovuta al fatto che l’informazione non è stata trasmessa alla memoria a lungo termine o non sono state create associazioni abbastanza forti. Spesso questo accade quando il soggetto non voglia ricordare episodi traumatici o comunque spiacevoli. L’oblio è strettamente legato all’emotività.

Quindi riassumendo quanto detto fino ad ora su come funziona la nostra memoria. Le informazioni percepite, prima di essere fissate nella nostra mente passano dalla memoria sensitiva, poi dalla memoria a breve termine, fino ad arrivare, grazie ad una serie di associazioni alla memoria a lungo termine. La ritenzione delle informazioni nel lungo periodo è influenzata anche dal nostro stato emotivo. Quindi un buon modo per riuscire a memorizzare le informazioni nel lungo periodo ad esempio quando studiamo (vedi anche Corso di memoria “C.I.A.O. come rendere lo studio un piacere) è cambiare il nostro approccio alla materia da affrontare, lavorare sulla motivazione e sull’interesse per per ciò che stiamo studiando.

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