Archive for February, 2011

Nel post precedente abbiamo visto come sia possibile studiare efficacemente con le mappe mentali. Riassumendo abbiamo visto che :

  1. il concetto principale, l’argomento che stiamo trattando rimane sempre al centro della nostra attenzione;
  2. i concetti principali si irradiano dall’immagine centrale come rami e possono seguire una struttra gerarchica a seconda dell’importanza;
  3. ogni ramo contiene una parola chiave scritta su una linea associata e collegata ad un’immagine in modo da rendere facile la memorizzazione;
  4. la scrittura in stampatello consente una facile lettura della mappa;
  5. è un metodo attivo al 60%, qundi mentre costriuamo la mappa mentale le informazioni vengono già memorizzate.

Le mappe mentali possono essere utilizzate per molteplici scopi. Sono utili nello sviluppo delle idee, nell’organizzazione della giornata, aiutano nelle sviluppo della creatività, sono utilissime per prendere appunti. Prendere appunti con le mappe mentali ci da un grande vantaggio nel momento in cui dobbiamo studiare. Infatti proprio per la struttura radiale che ci permette di mantenere i concetti diversi separati, abbiamo anche la possibilità di fare aggiunte in qualsiasi momento, mentre prendiamo appunti capita spesso che il relatore salti da un argomento all’altro e che vada a riprendere un concetto precedentemente trattato in un secondo momento. Quando prima di studiare dobbiamo rielaborare gli appunti quelli presi su mappa mentale ci risulteranno più chiari rispetto a quelli presi in maniea classica. Non ci resterà altro da fare che integrare gli appunti presi con i concetti e le parole chiave che estrerremo dal libro di testo e aggiungere dove necessario i rami con le nuove informazioni utili insieme ai visual.

L’ultimo passo da fare sarà memorizzare la mappa mentale. Ma come si memorizzano le mappe mentali? Il modo più semplice per memorizzare la mappa mentale è la fotografia mentale, cioè divideremo (idealmente) la nostra mappa in quattro parti e faremo una fotografia mentale delle nostre immagini. Andremo a memorizzare ogni singolo quadrante e i visual che abbiamo disegnato.

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Rendere lo studio efficiente ed efficace, raggiungere ottimi risultati in minor tempo, riuscire ad avere un ricordo forte, sicuro e duraturo nel tempo. Le mappe mentali, ideate da Tony Buzan, rappresentano uno degli strumenti più efficaci per migliorare le memorizzazione e lo studio di un testo. Le mappe mentali sono uno strumento grafico utile a prendere appunti, riassumere un testo, memorizzare grandi quantità di informazioni. La struttura radiale richiama la struttura delle sinaspi neuronali che si creano nel nostro cervello, la loro costruzione e gli elementi che la compongono stimolano la nostra creatività e la capacità della nostra mente di ricordare le immagini e di lavorare per associazioni.

La mappa mentale è un metodo attivo al 60%, vuol dire cioè che mentre creiamo la mappa mentale dell’argomento che dobbiamo studiare, buona parte delle informazioni viene già memorizzata.

Come si costruisce una mappa mentale?

Per costruire una mappa mentale bisogna seguire alcune regole importanti:

  1. la mappa mentale si costruisce in orizzontale, questo consente di sfruttare tutto lo spazio a nostra disposizione;
  2. si parte dal centro, il centro rappresenta l’argomento da sviluppare, possiamo identificarlo con il titolo del libro o del capitolo che andremo a riassumere;
  3. le informazioni vanno scritte in stampatello, ci consentirà una lettura delle informazioni più rapida;
  4. utilizzare le parole chiave, le andremo a scrivere sui rami che si irradiano a partire dal nucleo centrale;
  5. utilizzare i visual, cioè creare delle immagini per le nostre parole chiave. I visual ci aiuteranno in fase di memorizzazione perchè la nostra mente riesce a fissare con pià facilità le immagini;
  6. utilizzare freccie, codici e figure geometriche. Serviranno per collegare i concetti o fare richiami a formule, definizioni che non andremo ad inserire nella mappa ma che memorizzeremo separatamente;

La mappa mentale ci consente di avere un’idea chiara di ciò che dobbiamo studiare, è un modo efficace per riassumere con facilità un testo. Inoltre sono utili per sviluppare la creatività (vedi anche Brainstorming e mappe mentali)

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Una delle difficoltà più grandi che spesso riscontriamo quando studiamo è la memorizzazione delle formule. La nostra mente ha molta più facilità a ricordare le immagini. E’ più facile ricordare una lezione di storia piuttosto che una dimostrazione matematica. Insomma per molti studenti la memorizzazione delle formule diventa spesso un’impresa epica.

Con le tecniche di memorizzazione è possibile imparare a ricordare con facilità qualsiasi formula scientifica, dimostrazioni matematiche, formule di fisica, chimica ecc.

In che modo? E’ semplice utilizzando la visualizzazione e la creatività (vedi anche Tecniche di memorizzazione creatività e brainstorming). Impariamo a sfruttare la capacità della nostra mente di memorizzazare concetti e parole chiave concreti e utilizziamola per ricordare le formule.

Per poterlo fare ci servirà conoscere due strumenti importanti, la conversione fonetica e la tecnica associativa del PAV.

Prima di iniziare a memorizzare una formula, cerchiamo di capire da cosa è composta e quali sono gli elementi che dovremo ricordare. Una formula è composta da numeri, lettere e operatori matematici. Ogni volta che ci troveremo a studiare una formula con le tecniche di memorizzazione agiremo in questo modo:

  1. inizieremo dal titolo, qundi creeremo un’associazione tra le immagini che compongono il titolo della nostra formula, come quando creiamo I visual per i concetti sulle mappe mentali;
  2. il secondo passo consisterà nel trasformare in immagini le componenti della formula. Quindi useremo la conversione fonetica per i numeri, per le lettere andremo a lavorare sull’iniziale (se per esempio abbiamo la lettera A potremo immaginare un AEREO) oppure possiamo utilizzare l’immagine (la lettera A può per esempio ricordarci una tenda indiana). Per gli operatori matematici lavoreremo sulle immagini (ad esempio il segno = possiamo immaginarlo come I binari di un treno ecc..);
  3. una volta trovata un’immagine per ogni elemento andremo ad utilizzare la tecnica del PAV. Cioè creeremo una storiella partendo dal titolo fino ad arrivare alla fine della formula. Associeremo con estrema creatività le nostre immagini;
  4. in ultimo andremo a visualizzare tutto nella nostra mente come fosse un cartone animato.

Questo processo potrà sembrare un po’ lungo le prime volte ma sviluppando la nostra creatività diventerà sempre più veloce e immediato.

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Segui i seguenti video e commenta quali sono, secondo te, i sistemi rappresentazionali (o canali sensoriali) dominanti.

  • Iniziamo da una canzone di Tiromancino, “La descrizione di un attimo”
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Quante volte ti è capitato di essere in un paese straniero e di non riuscire a capire e farti capire?

Quante volte hai notato che tra I requisiti richiesti dalle aziende veniva richiesta la conoscenza dell’inglese?

Quante volte ti sei chiesto quanto serebbe bello poter comprendere i testi di una canzone?

L’inglese è una delle lingue più parlate al mondo, è la lingua ufficiale in oltre 50 Paesi, parlata da oltre 300 milioni come madrelingua e diffusa come seconda lingua per quasi 200 milioni di persone (stima ONU 2007). Questi dati sono utili a farci riflettere su quanto la conoscenza dell’iglese sia importante. Se ci pensiamo bene anche nella nostra vita quotidiana ritroviamo una serie di vocaboli in inglese. Spesso in alcuni manuali di istruzioni l’italiano non è nemmeno contemplato, è tutto scritto in inglese.

Quanto possiamo dire di conoscere questa lingua? E quanti di noi sono rimasti fermi alla conoscenza dell’inglese scolastico?

La Cordua Formazione, sensibilie a questo argomento e in seguito alla grande richiesta su come poter applicare le tecniche di memoria per migliorare, o addirittura iniziare a conoscere la lingua inglese offre due modo per imparare a memorizzare i vocaboli di inglese. Al corso di tecniche di memorizzazione “C.I.A.O.” oltre a apprendere la tecnica per memorizzare i vocaboli di inglese avrai la possibilità di imparare circa un centinaio di vocaboli durante il corso. Il secondo strumento che hai a disposizione è l’esclusivo Audiocorso dei verbi irregolari. Si tratta di un un audiocorso della durata di tre ore che ti consentirà di memorizzare 300 verbi irregolari.

Se partiamo dal presupposto che ognuno di noi conosce già cinquescento vocaboli, che vengono utilizzati ogni giorno (come ad esempio computer, file, gossip, news ecc..) e inoltre la grammatica inglese è una delle più semplici che esista, puoi dire di essere già a buon punto!

Prova ad immaginare come sarebbe riuscire a capire e farti capire in un paese straniero, non doverti ridurre a interpretare le immagini di un manuale di istruzioni e poter scrivere sul tuo curriculum di avere un’ottima conoscenza della lingua inglese. Le tue possibilità si moltiplicano decisamente.

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Dove ho messo le chiavi? Dove è finito il telefonino? Piove, ma ho dimenticato l’ombrello! Quante volte ci capitano esclamazioni di questo tipo?

Spesso soprattutto con l’avanzare dell’età e in modo particolare quando viviamo un periodo pieno di impegni, stress e cose da fare, ci sembra che la nostra memoria faccia “cilecca”, insomma iniziamo a perdere colpi e ci perdiamo in un bicchiere d’acqua quando si tratta delle cose più semplici.

Esistono dei trucchi semplici per allenare la memoria in maniera costante, a partire dalle semplici attività quotidiane fino a vere e proprie strategie mnemoniche. Vediamone alcune.

Dormire bene, aiuta la memoria. Fare un buon sonno aiuta a fissare nella nostra mente le informazioni apprese durante la giornata. Prova a pensare quando studiavi una lezione e al mattino dopo, avevi in mente le informazioni memorizzate il giorno prima.

I giochi di logica, cruciverba, le carte, sono un buon modo per stimolare la nostra concentrazione e mantenere in allenamento la memoria.

Una corretta alimentazione e lo sport aiutano a tenere attivi il cervello. Esistono diversi alimenti che grazie alle loro proprietà sono un nutrimento non solo per il nostro corpo ma anche che la nostra mente. Lo sport aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e favorisce la creazione di neuroassociazioni.

Sviluppare la creatività è un buon modo per allenare la memoria. Come? Cambiamo le nostre abitudini, scegliamo una strada diversa per andare al lavoro, cambiamo la mano con cui mangiamo o ci laviamo I denti. Per sviluppare la creatività possiamo utilizzare anche strategie come il brainstorming.

Memorizzare le informazioni attraverso immagini creative è un buon modo per tenere a mente le cose importanti. La nostra mente memorizza molto più facilmente le informazioi visive piuttosto che quelle uditive. Esistono numerose strategie che vengono insegnate ai corso di tecniche di memoria e che consentono di imparare a memorizzare le informazioni utilizzando la creatività, la memoria visiva e le associazioni.

Durante lo studio e il lavoro è importante fare delle pause. Il nostro livello di attenzione non va oltre le due ore. Le pause ci aiutano a sedimentare le informazioni che apprendiamo e a ricaricare le batterie.

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