Abbiamo spesso parlato nei post precedenti delle tecnihce di memoria, di come utilizzarle in vari campi. Ma qual’è l’origine delle tecniche di memorizzazione?

Per conoscere l’origine delle tecniche di memorizzazione dobbiamo fare un lungo passo indietro, intorno al 470 a.C. La storia ci riporta fin dai tempi più antichi una lunga lista di personaggi che vantavano di avere una memoria sorprendente, personaggi in grado di ricordare interi poemi, testi, elenchi di nomi e visi ecc..                              Cicerone, nel suo “De Oratore” narra, sotto forma di leggenda religiosa, l’invenzione di una tecnica mnemonica ad opera di Simonide di Ceo, il quale in seguito al crollo di un edificio durante un banchetto riuscì a riportare i nomi di tutti i presenti in base al posto che occupavano a tavola. Si potrebbe quindi attribuire a Simonide di Ceo la tecnica che da anni viene insegnata ai corsi di memoria come tecnica dei “loci ciceroniani” e che Cicerone effettivamente utilizzava per memorizzare ed esporre le sue lunghe orazioni.

Nei secoli seguenti una serie di personaggi originari di diversi paesi è diventata famosa per aver utilizzato e dato origine a tecniche di memorizzazione nuove. Tra i tanti ritroviamo: Platone e Aristotele per quanto riguarda l’antica Grecia, Cicerone e Quintiliano per l’antica Roma, ci sono poi Tommaso d’Aquino, Lullo, Giordano Bruno (al quale viene attribuita le tecnica dell stanze, simile ai loci ciceroniani. Vedi anche Esercizi per allenare la memoria), il leggendario Pico della Mirandola (del quale si diceva conoscesse a memoria la Divina Commedia) e il filosofo Leibnitz (al quale viene attribuita la scoperta della conversine fonetica, che è alla base di ogni corso di memoria).

Nel corso degli anni, le tecniche di memorizzazione, che per lunghi periodi sono state accessibili solo ai pochi che potevano permettersi un’istruzione, sono state modificate, rese accessibili a tutti.                                                          Grazie all’evoluzione scientifica, si è arrivati a provare l’effettivo legame tra le tecniche di memoria e i meccanismi del nostro cervello. Ora vengono considerate come un vero e proprio supporto allo studio e all’apprendimento (vedi anche Cosa si può imparare ad un corso di memoria). Dagli anni ’50 vengono insegnate nelle università americane e dagli anni ’70 hanno preso campo anche in Italia.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi informazioni sul corso di tecniche di memorizzazione “C.I.A.O.”

3 Responses to “ORIGINE DELLE TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE”

  • [...] Sistema di riferimenti spaziali, spesso ci capita di riuscire a ricordare in nomi e volti di persone che hanno partecipato ad un evento semplicemente ricordando quale posto occupavano nella sala (vedi anche Origine delle tecniche di memorizzazione) [...]

  • maxi:

    Ciao, so per certo che anche Pitagora aveva una grossa memoria. Se usava delle tecniche quali? Si può andare più indietro di Simonide? Bruno, Pico della Mirandola e Lullo erano anche persone versate nella cabala ebraica. Un caso? Non credo… e tutto ciò che è ebraico affonda le origini nell’egitto e nella mesopotamia dei sumeri. Voi avete qualche segno del fatto che i sumeri possano aver “inventato” anche le moderne mnemotecniche? So che sono rompiscatole, ma solo voi potete aiutarmi…

  • [...] o il metodo di studio organico ma c’è qualcosa in più da sapere che riguarda la storia e l’origine delle tecniche di memorizzazione. Innanzitutto dobbiamo dire che sono dei metodi scientifici studiati per immagazzinare qualsiasi [...]

Leave a Reply