E’ utile, dopo aver approfondito il riconoscimento e il ruolo dei quantificatori universali, capire cosa succede quando in un quesito sono presenti altre forme di manipolazione linguistica.

Qui di seguito leggeremo insieme altre forme che cercheremo di distinguere da quelle già studiate.

Tra queste ci saranno i PRESUPPOSTI LINGUISTICI, LE CAUSE EFFETTO, EQUIVALENZE COMPLESSE, IL COMANDO NON e altre che analizzeremo insieme.

QUESITO 1

Amartya Sen, l’economista-filosofo indiano premio Nobel ’98 per l’economia, ha recentemente riepilogato gli sviluppi ultimi del suo pensiero, centrati sul concetto di “capability”. In sintesi: non c’è persona che non si porti dentro del “valore”, una particolare capacità che va fatta emergere per innescare spirali virtuose di crescita individuale (libertà) e collettiva (economia, società, politica)..

“Non sarà proprio Internet la chiave concreta per chiudere il prediletto circuito sviluppo-libertà?” è stato chiesto a Sen in una recente intervista. “L’espansione di Internet non è per definizione un fenomeno positivo, semmai ci sono alcune evidenze interessanti”, risponde Sen. (…) “Un buon utilizzatore di Internet può essere una persona che detiene più capability, che comunica più velocemente ed efficacemente con altri” (…). C’è però subito un “ma” in forma di amabile apologo personale: “Non ho una gran confidenza con la Rete. Da quando mi sono dotato di una casella di posta elettronica, ho accumulato subito 6000 messaggi in arrivo, e quando ho risposto al sessantesimo ho pensato che avevo altro da fare”.

Una delle seguenti deduzioni NON E’ AUTORIZZATA dal testo riportato:

a)     la ricerca e la crescita delle capacità individuali possono giovarsi delle nuove tecnologie di comunicazione

b)     le straordinarie capacità di comunicare di Internet portano necessariamente ad un blocco della comunicazione

c)    non c’è persona, per modesta che sia, in cui non si possa rivelare una capability significativa

d)            Internet non è di per sé né buono né cattivo, ma potrebbe essere la chiave per chiudere il circuito sviluppo-libertà

e)            Internet non è un vantaggio a priori, ma ha grandi potenzialità, al di là degli eccessi che possono vanificarne i  benefici

QUESITO 2

“Quand’ero giovane, avevo ali forti e instancabili, ma non conoscevo le montagne. Quando

fui vecchio, conobbi le montagne, ma le ali stanche non tennero più dietro alla visione. Il

genio è saggezza e gioventù”. (Da Edgard Lee Masters, Spoon River Anthology, trad.

Fernanda Pivano, Einaudi, Torino.)

Quale di queste massime NON È correttamente DEDOTTA dall’epigramma citato?

a) La gioventù è inconsapevolezza

b) La vecchiaia è impotenza

c) La genialità è saggezza e vigore

d) I vecchi conoscono le montagne

e) I giovani sono attratti dalle montagne

QUESITO 3

Chi definisce un dittatore un demonio, in segreto lo ammira (quesito 69). (Friederich

Dürrenmatt, Le scintille del pensiero, ed. Casagrande, 2003). QUALE tra le spiegazioni

possibili di questo aforisma E’ CONVINCENTE?

a) Definire una persona un demonio vuol dire attribuire una grandezza eccezionale, pur malvagia

b) Definire una persona un demonio vuol dire che la si considera inconcludente e inetta

c) Definire una persona un demonio implica che si creda in Dio e quindi che si combatta il male.

d) Definire una persona un demonio è segno che la si ammira apertamente

e) Definire una persona un demonio significa che si attribuisce scarsa importanza alla sua figura

QUESITO 4

Quale delle seguenti asserzioni potrebbe essere inequivocabilmente confutata sulla base di uno o piu’ dati sperimentali precisi:

1) Le persone invidiose hanno un inconsapevole o inconfessato complesso di inferiorita’

2) La gelosia e’ sintomo di un’insicurezza di cui il geloso puo’ non essere cosciente

3) Buona parte dei conflitti hanno la loro origine in interessi economici, anche se non sempre chiaramente individuabili

4) La genialita’ e’ sempre conseguente ad un’educazione familiare affettuosa, aperta e stimolante

5) L’invidia nasce dalla convinzione, spesso inconsapevole, di essere superiori agli altri

QUESITO 5

Leporello: “Notte e giorno faticar per chi nulla sa gradir; pioggia e vento sopportar, mangiar

male e mal dormir. Voglio fare il gentiluomo, e non voglio più servir. Oh che caro

galantuomo! Vuol star dentro con la bella, ed io far la sentinella! Ma mi par che venga gente;

non mi voglio far sentir.” (Da Ponte – Mozart, “Don Giovanni”, atto I, scena I.)

Una delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo: in questa scena, la prima

dell’opera, il servo di Don Giovanni, Leporello:

a) confronta la condizione di servitore con quella di gentiluomo

b) rivela che al suo nobile padrone, nonostante tutto, è affezionato

c) si propone di cambiare vita

d) spiega quale sia l’occupazione del suo padrone

e) è offeso dall’ingratitudine di Don Giovanni

QUESITO 6

“Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno creduto

meglio, per essere felici, di non pensarci”. “L’uomo è manifestamente nato a pensare; qui sia

tutta la sua dignità e tutto il suo pregio; e tutto il suo dovere sta nel pensare rettamente”.

Individuare quale delle seguenti illazioni è da considerare arbitraria in quanto NON

deducibili dai testi citati di Pascal.

a) L’ignoranza non impedisce la felicità

b) L’uomo, non potendo evitarla, ha il dovere morale di non pensare alla morte

c) Per essere felice l’uomo evita il pensiero della morte

d) La dignità dell’uomo è intimamente connessa all’esercizio del pensiero

e) Non usare rettamente il pensiero è per l’uomo una colpa

QUESITO 7

Don Giovanni: “Lasciar le donne? Pazzo! Lasciar le donne! Sai ch’elle per me son necessarie

più che ‘l pan che mangio, dell’aria che respiro!”

Leporello: “E avete core d’ingannarle poi tutte?”

Don Giovanni: “È tutto amore. Chi a una sola è fedele verso l’altre è crudele; io, che in me sento sì

esteso sentimento, vò bene a tutte quante: le donne poi, che calcolar non sanno, il mio buon

natural chamano inganno”.

Leporello: “Non ho veduto mai naturale più vasto e più benigno”.

Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo citato? In questo breve dialogo

con il suo servo Leporello, Don Giovanni:

a) asserisce di non poter vivere senza amare

b) afferma che la fedeltà è ingenerosa

c) deride ogni principio morale

d) dice che la propria naturale inclinazione è buona

e) nega di essere cinico e senza cuore

QUESITO 8

Nell’anno accademico 2001-2002, in un’università italiana è stata promossa e

organizzata una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori su temi

riguardanti la dialisi, il trapianto renale e la donazione di organi. Sono stati raccolti

oltre mille questionari che registrano le opinioni degli interessati. Il 75% dei ragazzi

ritiene che donerebbe, al bisogno, un suo rene ad un proprio familiare in dialisi; i

pareri negativi sono il 5%, quelli incerti il 20%. Tuttavia solo il 35% dei ragazzi,

interpellato per un familiare in una situazione di “morte cerebrale”, darebbe l’assenso

al prelievo di organi; parere negativo 35%, incerto 30%. I dati riportati sono stati

elaborati e permettono di formulare alcune considerazioni: tra quelle qui registrate

UNA SOLA E’SUFFRAGATA dalle informazioni raccolte:

a) verosimilmente vi sono delle remore nei confronti della donazione da cadavere

b) il trapianto di rene da cadavere è considerato meno utile di quello da vivente

c) la donazione da vivente non comporta rischi

d) il trapianto da vivente funziona meglio di quello da cadavere

e) il 50% dei ragazzi è incerto su entrambi gli argomenti

QUESITO 9

Recenti scoperte hanno respinto l’infondatezza della tesi secondo la quale non è vera

l’impossibilità che lo stress sia alla base di alcune gravi malattie mentali.

Il CORRETTO significato della precedente affermazione è :

a) lo stress fa diventare matti

b) le malattie mentali sono causate dallo stress

c) lo stress può essere causa di alcune malattie mentali

d) lo stress porta inevitabilmente alla malattia mentale

e) non è possibile che lo stress sia la causa di alcune gravi malattie mentali

QUESITO 10

“La massa comandata non ha se non una nozione affatto vaga e terribilmente ingenua

dei mezzi che potrebbero migliorare la sua sorte. I demagoghi le fanno credere

facilmente che il miglior mezzo consista nell’adoperare la forza dello Stato per “far

dispetto ai ricchi”. Si passa, così, dalla gelosia alla vendetta e, si sa, la vendetta è un

sentimento di potenza straordinaria, specie nei deboli. La storia delle città greche e

delle repubbliche italiane del Medioevo è piena di leggi fiscali molto oppressive per i

ricchi, le quali non poco contribuirono alla rovina di quei governi… Se si guardasse da

vicino la politica sociale contemporanea, si troverebbe che anch’essa è impregnata delle

idee di invidia e di vendetta: molte norme hanno per scopo piuttosto di fornire i mezzi

per far dispetto agli imprenditori, che di migliorare la situazione degli operai.” (George

Sorel, “Considerazioni sulla violenza”.) Delle seguenti considerazioni, UNA NON è

conseguente all’analisi di George Sorel:

a) le leggi fiscali non sempre sono fonte di benessere e progresso per i ceti meno abbienti

b) le leggi che tassano la ricchezza devono essere considerate con sospetto, in quanto hanno sicuramente effetti generali negativi

c) la mancanza di idee concrete sul modo di migliorare efficacemente la vita e le condizioni economiche dei soggetti meno abbienti è comune ad alcune società antiche e moderne

d) quando le leggi sono dettate da desiderio di vendetta o da invidia possono avere risultati molto negativi

e) i demagoghi sfruttano spesso invidie e rancori come facile mezzo per proporre leggi senza vera utilità sociale

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