Nei post precedenti affrontando l’argomento del metodo di studio, abbiamo visto come studiare, riassumere e memorizzare testi utilizzando le mappe mentali.

Oggi andremo a vedere l’efficacia delle mappe mentali anche in fase di ascolto, quando prendiamo appunti.

Le mappe mentali, proprio per la loro struttura radiale, che mantiene al centro l’argomento prìncipale ci permettono di riconoscere facilmente non solo I concetti principali, ma anche la struttura complessiva dell’agomento che stiamo trattando. Come già detto in precedenza le mappe mentali ci consentono di fare collegamenti tra i vari concetti e parole chiave e di apportare modifiche e aggiunte quando abbiamo la necessità di approfondire l’argomento che stiamo studiando.

La mappa mentale costituisce una valida alternativa al prendere appunti nel modo classico cioè trascrivendo parola per parola ciò che ascoltiamo.

Quali sono le differenze tra questi due metodi?

  1. Metodo classico: quando trascriviamo parola per parola una lezione, prima di tutto facciamo molta fatica, la nostra mano, per quanto veloci possiamo essere, non sarà mai veloce come una persona che parla, quandi rischiamo di perdere parola, magari importanti. Inoltre siamo spesso costretti per stare al passo dell’oratore a scrivere segni che sostituiscano alcune parole.Quante volte ci è capitato di ritrovare una pagina piena di asterischi e frecce per collergarci ai vari argomenti? Il risultato è che in fase di rielaborazione delle informazioni che abbiamo trascritto facciamo fatica a riconoscere i segni che abbiamo scritto al posto delle parole, le informazioni che rimangono impresse nella nostra mente sono poche perchè non abbiamo prestato attenzione in fase di ascolto ma eravamo concentrati a scrivere.
  2. Mappe mentali (vedi anche Come fare una mappa mentale): il titolo è al centro, quindi l’argomento trattato è sempre sotto i nostri occhi. Grazie alla loro struttura abbiamo la possibilità di ascoltare con attenzione la lezione che stiamo seguendo e inserire sui vari rami i concetti principali, le parole chiave, I dati importanti. Quando capita di dover fare un richiamo ad un concetto trattato precedentemente ci basterà aggiungere un ramo, proprio li dove abbiamo trascritto quel concetto. Possiamo utilizzare i colori per sottolinerare informazioni importanti o che sono collegate. E tutto rimane li, su un unico foglio sotto i nostri occhi (vedi anche Tecnica di studio organico della mappa mentale). Risultato? In fase di studio ci basterà integrare le le informazioni che abbiamo già con quelle del libro o del manuale. Inoltre utilizzando le mappe mentali buona parte delle informazioni rimane facilmente impressa nella nostra mente in quando il nostro cervello associa le informazioni in maniera non lineare. Infatti la struttura delle mappe mentali è molto simile a quella delle sinapsi neuronali che creiamo nella nostra mente ogni volta che facciamo delle associazioni mentali.

Con il corso di tecniche di apprendimento “C.I.A.O.” avrai la possibilità di approfondire l’argomento sulle mappe mentali e imparare come si costruisce una mappa mentale e come utilizzarla nel tuo studio.

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