Durante il giorno siamo abituati a svolgere moltissime attività, comunicare è una delle più frequenti e inevitabili. (vedi anche Comunicazione. Cos’è?)

Non c’è nulla di più quotidiano e spesso all’apparenza banale di una conversazione tra due persone. Il gioco più sembrare molto semplice, c’è chi parla e chi ascolta. In realtà la conversazione è un fenomeno comunicativo assai complesso che coinvolge elementi differenti tra loro anche perchè la comunicazione non è solo verbale (le parole che diciamo) ma comprende anche gli aspetti paraverbali (quindi il tono di voce) e non verbali (I movimenti del corpo)

Possiamo dire in maniera molto semplice che ogni conversazione è un “impasto” di atti linguistici, che concorrono a determinare il senso che i due partecipanti si scambiano.

Vediamo qui di seguito alcuni di questi atti:

  1. ascoltare;
  2. riformulare a parole proprie il messaggio dell’interlocutore;
  3. parlare;
  4. fare delle pause (anche le pause ed i silenzi sono parte della comunicazione, così come della musica!);
  5. riassumere un punto importante espresso dall’interlocutore;
  6. formulare domande;
  7. gestire I turni della conversazione. Ciò garantisce che i due partner si alternino nel ruolo di chi parla e di chi ascolta;
  8. dichiarare le proprie intenzioni nell’iniziare una conversazione ed invitare l’altro a prendervi parte;
  9. usare più o meno intenzionalmente il linguaggio del corpo per contribuire o reagire ai messaggi che l’interlocutore invia.

Questo è ciò che accade durante una “normale” conversazione quotidiana.

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