Continuiamo con l’argomento “metaprogrammi…”

METAPROGRAMMI A SELEZIONE TEMPORALE

TEMPO PREFERENZIALE

(periodo a cui l’individuo presta

maggiormente attenzione)

5. CONCLUSIONI

Se non l’avete fatto prima, provate adesso a prestare maggiore attenzione alla

prossima scambio di idee che avrete con il vostro datore di lavoro con una persona

cara.

Analizzate i filtri utilizzati dal vostro interlocutore: quali metaprogrammi ha

applicato?

Presta maggiore attenzione alle cose, alle persone od alle attività?

E un “verso” od un lontano da?

Ragiona in termini di “necessità” o di “possibilità”?

Ha una referenza interna od esterna?

E’ “urbano” o “rurale”?

Continuate ad interrogarvi sui filtri applicati dagli altri e poi metteteli a confronto con

i vostri: in tal modo riuscirete a trovare i punti di contatto, quelli divergenti, ma

soprattutto darete a voi stessi un’ulteriore strumento per creare SINTONIA,

CONDIVISIONE, MOTIVAZIONE con le persone che vi circondano.

Ciò non significa modificare o, addirittura, rinnegare le vostre priorità, tutt’altro! Se

la vostra percezione fosse questa di sicuro il vostro percorso di crescita sarebbe

minato.

Provate a considerare, invece, l’analisi dei metaprogrammi come uno strumento in

più che vi consentirà di osservare il mondo sotto punti di vista differenti.

Ciò non porterà altro che ad un ulteriore arricchimento della vostra persona.

Non è affatto detto che i nuovi elementi ai quali presterete attenzione riscontreranno

il vostro gradimento, ma sarete almeno in grado di aumentare il vostro spirito critico,

le vostre abilità di osservatori, la vostra capacità di comprensione delle diversità.

Come un fotografo – che “viviseziona” la realtà attraverso il suo obbiettivo – potremo

registrare ed elaborare ciò che ci sta di fronte con nuove lenti, filtri, luci e posizioni.

Continua nel prossimo post sui metaprogrammi

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