Continuiamo il post di ieri sull’espressione della felicità.

Andiamo ad analizzarne la mimica.

Nell’espressione della felicità non necessariamente interviene l’area della fronte e delle sopracciglia. Mentre invece sono attive le palpebre e la parte inferiore del viso.

Possiamo riconoscere l’espressione di felicità sul viso di chi ci sta di fronte quando:

  1. gli angoli della bocca sono tirati indietro e leggermente sollevati: la bocca può presentasi chiusa, leggermente dischiusa o mostrare nel sorriso I denti;
  2. le pieghe rino-labiali che vanno dal naso alla bocca sono visibilmente marcate;
  3. le guance si sollevano verso l’alto spingendo verso l’alto anche le palpebre inferiori;
  4. negli angoli esterni degli occhi si formano le “zampe di gallina”.

L’intensità di un’espressione felice dipende principalmente dalla posizione delle labbra.

La felicità può mescolarsi con le altre emozioni.

La felicità si mostra più spesso con la sorpresa. La mimica della sorpresa solitamente si vede solo per un momento, in quanto la sorpresa dura poco, sopraggiunge subito l’espressione di felicità.

La felicità può mescolarsi con il dipsrezzo, produce un’espressione di compiacimento e superiorità.

La felicità può mescolarsi anche alla rabbia. Spesso il sorriso serve a mascherare la collera. L’espressione incollerita viene subito sostituita dal sorriso.

La mimica della felicità può infine mescolarsi con la paura. Come nel caso della rabbia il sorriso serve a mascherare l’emozione di paura provata.

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