Continuiamo il post sui metaprogrammi a selezione funzionale

POSSIBILITA’

(presta maggiore attenzione

alle alternative ed alle scelte)

Es. Ho deciso di cambiare lavoro

perché c’è la possibilità di

crescere.

NECESSITA’

(presta maggiore attenzione a ciò

al “dovere” ed al “necessario”)

Es. Ho deciso di cambiare lavoro

perché è necessario, perché

devo crescere.

Per estrarre il metaprogramma “ragione” le domande da formulare sono:

“Per quale motivo?”

“Perché fai questo?”

“Perché hai deciso di agire così?”

La risposta verrà formulata in termini di possibilità o di necessità.

3. CONTROLLO:  attraverso questo metaprogramma è possibile stabilire se

l’individuo, in un contesto particolare, agisce direttamente sulla realtà oppure se

attende che qualcosa accada dall’esterno per poi potere reagire.

In altri termini ognuno di noi può essere:

PROATTIVO

(è l’individuo stesso

a provocare gli eventi,

Es. Mi sono iscritto a questa

Facoltà universitaria perché

voglio avere più possibilità

di trovare un lavoro dopo la

laurea.

REATTIVO

(l’individuo reagisce

agli eventi)

Es. Mi sono iscritto a questa

facoltà perché nelle altre

non c’erano più posti.

Esempi di domande di estrazione:

“Com’è andata oggi?”

“Come va il lavoro?”

Il vostro interlocutore non potrà che rispondervi svelandovi, così, in seguito a

domande specifiche, la sua proattività/reattività.

Continua nel prossimo post sulla pnl e i metaprogrammi a selezione funzionale

2 Responses to “I METAPROGRAMMI A SELEZIONE FUNZIONALE. CONTINUA…”

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