Ritorniamo a parlare di pnl e metaprogrammi. Parliamo dei metaprogrammi a SELEZIONE FUNZIONALE.

A differenza dei metaprogrammi a selezione primaria che sono sempre gli stessi e che si ripetono per tutto l’arco della nostra esistenza, quelli a selezione funzionale sono situazionali, ossia variano in funzione del contesto in cui ognuno di noi si trova.

Cambiando il contesto variano infatti anche i comportamenti che sono proprio condizionati da un determinato numero e tipo di filtri,  raccolti all’interno della categoria dei metaprogrammi a selezione funzionale.

Essi sono individuabili in base alla prevalenza di una delle alternative possibili sulle altre, dato che per ogni metaprogramma a selezione funzionale – a differenza del precedente – le alternative a disposizione variano da due a cinque.

I filtri che appartengono a questa categoria sono quindi piuttosto numerosi.

Pertanto, ne prenderemo in considerazione soltanto 9.5

1. DIREZIONE  (indica quale approccio ognuno di noi ha nei confronti di qualsiasi

evento, decisione, azione).

In ogni contesto, infatti, chiunque può essere:

LONTANO DA…

(si presta maggiore attenzione alle

conseguenze che si vogliono evitare

od ai rischi che si possono correre)

Es. Voglio studiare per non correre il rischio di essere bocciato.

VERSO

(si presta maggiore attenzione agli obiettivi

che si intendono raggiungere)

Es. Voglio studiare perché voglio essere promosso.

Normalmente la ragione per la quale ogni individuo è spinto ad agire in una direzione

piuttosto che in un’altra è dovuta al fatto che ognuno di noi,  nella propria vita, agisce

in funzione di due motivazione fondamentali:

- per avvicinarsi al PIACERE

- per allontanarsi dal DOLORE

Chi, in un determinato contesto, è più propenso ad avvicinarsi al piacere si esprimerà

in termini di “verso” (“Voglio lavorare bene per avere una crescita professionale, per

potere migliorare la mia posizione in azienda,  per favorire un mio inserimento

all’interno del team”);

viceversa chi – sempre nello stesso contesto – vuole principalmente allontanare

rischi, evitare delusioni o dolori si esprimerà in termini di “lontano da” (“Voglio

lavorare bene perché non voglio essere licenziato e perché voglio evitare che i miei

colleghi mi discriminino”).

Continua nel prossimo post sui metaprogrammi a selezione funzionale

One Response to “I METAPROGRAMMI A SELEZIONE FUNZIONALE. PNL”

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