Torniamo a parlare di microespressioni facciali e di come possiamo imparare a riconoscere le emozioni sul volto del nostro interlocutore concentrandoci sull’emozione della paura.

L’esperienza della paura si verifica quando la persona teme di subire un danno che può essere fisico o psicologico.Sia il danno fisico che psicologico possono variare da un dolore minimo o da piccole offese fino a lesioni tali da mettere in pericolo la vita o a vere e proprie aggressioni al benessere mentale della persona.

La paura è un’esperienza terribile, se veramente intensa può tramutarsi in terrore. E’ accompagnata da alterazioni fisiche, la pelle impallidisce, aumenta il battito cardiaco, il respiro accelera. E’impossibili rimanere in uno stato di terrore per unlungo periodo in quanto il terrore rende esausti.

Inoltre possiamo avere paura anche di qualcosa che conosciamo, ad esempio possiamo avere paura di una puntura oppure di sentire dolore quando andiamo dal dentista.

La paura è un’ esperienza che può durare per un lungo periodo, ad esempio una persona che ha paura di volare, proverò questa senzazione per tutta la durata del volo.

La paura può variare di intensità, da lieve apprensione al terrore. A questa possono seguire altre emozioni come la tristezza, la felicità o la rabbia a seconda che il danno subito sia permanente, o se abbiamo scampato un pericolo o come reazione per il danno subito.

Possiamo riconoscere l’emozione della paura sul volto di una persona osservandone la mimica.

I tratti distintivi che indicano che quella persona sta provando paura sono:

  1. le sopracciglia sono sollevate e ravvicinate, si creano delle leggere rughe orizzontali in alcuni punti della fronte;
  2. gli occhi sono aperti e tesi, la palpebra superiore è sollevata mentre quella inferiore è contratta;
  3. la bocca è aperta, le labbra sono tese e spesso stirate all’indietro.

Approfondiremo nei prossimi post l’argomento sull’emozione della paura.

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