Continuiamo l’ultimo post sulla pnl e i metaprogrammi

METAPROGRAMMI A SELEZIONE PRIMARIA

Fatte, dunque, le dovute precisazioni possiamo adesso analizzare più da vicino i metaprogrammi e le loro sottocategorie.

Solitamente distinguiamo tra:

1. Metaprogrammi a selezione primaria

2. Metaprogrammi a selezione funzionale

3. Metaprogrammi a selezione temporale.

I metaprogrammi a SELEZIONE PRIMARIA rappresentano i PRIMI FILTRI che ognuno di noi applica costantemente nell’arco della propria esistenza: essi tendenzialmente non mutano con il passare degli anni, e vengono utilizzati in TUTTI

i contesti all’interno dei quali ci muoviamo.

Essi si dividono i sei sotto-categorie:

1. ATTIVITA’ (come e cosa): identifica la tendenza di un individuo a prestare attenzione alle azioni che svolge e che vengono svolte dagli altri.

Questo metaprogramma si individua facilmente dato che di solito esso  si manifesta attraverso l’utilizzo copioso di verbi.

Una persona che utilizza il metaprogramma a selezione primaria “attività” risponderà a tutte le vostre domande soffermandosi principalmente su ciò che ha fatto o che è stato fatto.

Esempio:     (domanda) “Cosa ha fatto oggi?”

(risposta) “Stamattina, dopo essermi vestito,  sono andato a    lavoro, ho chiuso delle pratiche pendenti, sono tornato a casa, ho cenato ed   infine sono andato a dormire”.

A cosa ha fatto riferimento il nostro interlocutore?

Alle azioni compiute,  senza altri tipi di riferimenti inerenti le persone con le quali ha interagito, al tempo impiegato per svolgere il proprio lavoro,  od agli strumenti dei quali si è avvalso per potere concludere la giornata lavorativa.

Continueremo a parlare di pnl e metaprogrammi nel prossimo post…

2 Responses to “PNL. METAPROGRAMMI A SELEZIONE PRIMARIA”

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