La cinesica è una degli aspetti della comunicazione non verbale riguardante i movimenti, i gesti, le posizioni. Abbraccia dunque lo studio della mimica del corpo, volontaria e non, con particolare riferimento ai codici comunicativi antropologici culturali o artificiali, come i gesti di cortesia o di disprezzo, la gestualità nelle varie tradizioni teatrali, la gestualità oratoria, il mimo, il linguaggio gestuale muto.

ll termine cinesica deriva dal greco Kinesis, che significa movimento. Venne ideato dall’antropologo americano Ray Birdwhistell negli anni cinquanta del secolo scorso. Possiamo definire il gesto come una qualunque azione capace di inviare un segnale visivo ad un osservatore e di comunicargli una qualsiasi informazione.

Non è possibile falsificare il linguaggio del corpo, in quanto bisognerebbe avere la consapevolezza di tutti i nostri muscoli in ogni singolo istante. Un osservatore attento noterà infatti una discordanza se il linguaggio del corpo e le parole pronunciate non sono sulla stessa linea d’onda, cioè in accordo. Il linguaggio corporeo è stato studiato approfonditamente solo dagli anni sessanta, ma potremmo dire che è antico quasi come il mondo. Studiosi di antropologia sociale ritengano infatti che fosse già presente nella preistoria, ove la comunicazione attraverso i gesti e la mimica facciale era l’unica possibile, data l’assenza del linguaggio verbale. Già Charles Darwin aveva intuito l’importanza di questo tipo di comunicazione. Nel 1872 pubblicò ‘L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali’. Quest’opera diede il via alle moderne ricerche sulle espressioni facciali. Nel corso degli anni, tutte le teorie proposte da Darwin furono confermate mediante studi scientifici. I gesti, i movimenti del corpo sono universali. Ogni cultura adotta ad esempio la stessa mimica facciale per comunicare; da ciò si pensa che siano gesti geneticamente prestabiliti.

L’origine evolutiva risale al nostro passato animale. Facciamo alcuni esempi. Scoprire i denti e dilatare le narici sono gesti universali per avvertire che siamo pronti ad attaccare o a difenderci; la dilatazione delle narici ci porta ad iperossigenare prima dello scatto. Un altro esempio è il gesto dell’alzare le spalle, normalmente tradotto con l’ignorare ciò che l’interlocutore sta domandando.

Questo gesto può essere diviso in tre componenti:

1) l’alzata di spalle, per proteggere la gola da eventuali attacchi;

2) i palmi aperti, per mostrare che non si hanno armi in mano;

3) la fronte corrugata, gesto universale di sottomissione.

Oltre ai movimenti e ai gesti universali, la cinesica studia anche i movimenti particolari, i codici propri di una singola cultura. Ad esempio per noi è un gesto di cortesia stringere la mano, o sorridere mentre salutiamo una persona con un “buongiorno” o un “salve”. In molte parti del mondo orientale, il gesto di cortesia al momento del saluto avviene chinando leggermente il capo e unendo le mani.

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2 Responses to “CINESICA. COS’E'?”

  • Arianna:

    Salve! Mi chiedevo se in Italia esistesse un’università che offra corsi sulla cinesica e prossemica. So che bisogna avere una preparazione di psicologia, ma ci sono facoltà che trattano in modo più specifico questi argomenti?

  • Purtroppo No Arianna, c’è qualcosa in Francia anche se le università che la fanno da maggiore sono negli Usa,
    Buffalo e Berkley specialmente

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