La nostra memoria, se ben esercitata, può sorprenderci e portarci a risultati straordinari.

E’ risaputo che la memoria umana è la più evoluta, grazie alle varie funzioni cerebrali, alla formazione di sinapsi tra i neuroni, alle interazioni tra le zone cerebrali che permettono di conservare i ricordi sottoforma di immagini, di suoni ed emozioni.( vedi anche Come funziona la memoria?)

Ci siamo mai chiesti come funziona la memoria degli animali?

Un animale la cui memoria pare far addirittura concorrenza a quella umana sembra essere l’elefante. È un’espressione diffusa “Quel tizio ha davvero una memoria da elefante.” Quanta verità c’è in questo, e in base a cosa si può affermare che gli elefanti abbiano buona memoria?

Che  elefanti hanno davvero una memoria….da elefante, è stato finalmente provato da Charles Foley, del Wildlife Conservation Society (WCS). Grazie all’osservazione e  alle ricerche svolte, gli elefanti ricordano le riserve di cibo e di acqua per tutta la vita, e quindi la loro memoria serve per la sopravvivenza della specie. Questa capacità risulta vantaggiosa rispetto alle altre specie soprattutto nei periodi di siccità, quando molti esemplari di altri animali rischiano la vita, mentre i branchi di elefanti ricordano dove trovare l’acqua e si spostano in tempo per salvarsi.

Secondo Foley sono le donne a comandare la mandria durante gli spostamenti, perchè hanno miglior memoria a lungo termine dei maschi per quanto riguarda la distanza delle risorse. Durante l’anno più secco della storia della Tanzania, il 1963, si è osservato come le mandrie di elefanti in grado di ricordare dove trovare l’acqua, abbiano subito una mortalità del 20%, mentre gli altri gruppi che non si mossero non avendo questo tipo di ricordo perchè composti da esemplari più giovani o prevalentemente maschili, subì un tasso di mortalità del 63%. Questa capacità femminile fa diventare l’esemplare femmina più vecchio il capomandria nei periodi di migrazione.

Altro dato fondamentale: gli elefanti sono in grado di ricordare allo stesso tempo dove si trovano diciassette membri della propria famiglia e in alcuni casi fino a trenta. Uno studio condotto da ricercatori dell’università scozzese di St Andrews nell’Amboseli National Park in Kenya, ha rivelato che i pachidermi femmina, nel muoversi del branco alla ricerca di cibo, riescono a prendere un appunto mentale su quali familiari sono davanti a sé, quali dietro e quali stanno spostandosi in gruppi separati.  “E’ già abbastanza difficile per noi non perdere traccia di due o tre bambini in un centro commerciale affollato. Immaginate di provare a farlo con circa trenta”, ha detto al ‘Times’ Richard Byrne, professore all’università St Andrews, commentando la straordinaria capacità mnemonica degli animali.

Gli elefanti hanno una vista molto debole ma un eccezionale odorato, che permette loro di identificarsi l’un l’altro da tracce d’urina presenti sul terreno. Il team di ricercatori ha testato la memoria dei pachidermi piazzando campioni di terra bagnata d’urina precedentemente raccolti in luoghi dove il branco sarebbe passato. Se il campione era di un familiare che sapevano essere dietro di loro, gli animali rivelavano evidenti segni di sorpresa. Se inoltre dimostravano interesse per tracce d’urina di un parente in viaggio con loro o con un altro gruppo, i mammiferi ignoravano del tutto l’urina di elefanti sconosciuti. I risultati dell’esperimento, pubblicati sull’ultimo numero della rivista britannica ‘Biology Letters’, hanno svelato il modo in cui i pachidermi utilizzano la propria capacità mnemonica.

Gli elefanti ricordano se un membro della famiglia è presente nel gruppo in cui sono, e se si trova davanti o dietro di loro.

Forse per noi esseri umani non è del tutto spontaneo un meccanismo del genere. Ma non dimentichiamoci che grazie alle tecniche (vedi anche Corso di memoria), possiamo allenare la nostra memoria e renderla ancora più straordinaria di quanto lo sia naturalmente. Ed è del tutto scontato che un elefante, per quanta capacità abbia non potrà mai competere con la memoria umana, soprattutto se ben allenata.

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