La  metacomunicazione la comunicazione sulla comunicazione (meta =sopra). Gregory Bateson la definisce come “l’insieme di tutti gli indici e proposizioni scambiati in relazione alla  codifica e relazione tra i comunicatori” L’interazione umana può essere intesa come sequenze di mosse  governate da regole, delle quali i comunicanti possono essere consapevoli o meno; è importante che su tali regole si possano fare delle asserzioni di metacomunicazione dotate di significato.  Parlare di qualcosa…sopra qualcosa è un esempio meraviglioso di comunicazione efficace.
Nella metacomunicazione gli schemi concettuali vertono su di essa, mentre il linguaggio rimane l’unico mezzo espressivo utilizzabile. Ad esempio la frase: “Ora giochiamo a guardie e ladri” è una metacomunicazione, e permette alle persone che stanno comunicando di inserirsi in un contesto relazionale e di significato dal quale trarranno informazioni fondamentali per il buon esito del processo comunicativo in corso. Così, la conseguente frase: “Dammi tutti i soldi che hai”, porterà a interpretazioni e conseguenze relazionali diverse da quelle che avrebbe avuto in un contesto introdotto dalla frase metacomunicativa: “Questa è una rapina” .

Metacomunicare è una capacità che si rivela molto spesso utile nel porre rimedio a disagi comunicativi attinenti in particolare alla gestione della relazione interpersonale.( vedi anche Pnl e Comunicazione. Il rapport e la calibrazione)

Facciamo degli esempi. Immaginiamo di chiedere a un nostro amico (ottimo amico anche se un po’ irascibile) se sa dove sono le chiavi della macchina. Lui ci guarda con una faccia infuocata e ci dice con un tono molto acuto e stridulo: Sono di lI a destra sulla scrivania”… Inconsapevolmente gli rispondiamo “grazie sei stato molto chiaro, ma ho percepito molta aggressività nelle tue parole”…

In quel momento molto probabilmente accadrà che il nostro amico si scuserà diventando subito gentile e premuroso.  Come mai? Perché abbiamo metacommentato il suo messaggio: quando parliamo  con qualcuno,  comunichiamo sempre a più livelli.

Oltre ad un primo livello, ovvero il contenuto, l’informazione, (in questo caso dove si trovavano le chiavi della macchina), c’è in secondo livello, in questo caso il tono di voce alto del nostro amico, lo sguardo incattivito, iInsomma il come lo ha detto….Metacomunichiamo sia rispondendo  alla sua informazione di primo livello (ringraziando per l’informazione), e soprattutto, entrando in simmetria o autonomamente, commentando la sua comunicazione  non verbale, spezzando il suo schema di riferimento in quel frangente.

Ci si accorge facilmente come meta comunicare porti ottimi risultati nella comunicazione e nelle relazioni personali.

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