A chi non è mai successo almeno una volta, studiando storia o italiano, di arrovellarsi nel memorizzare date?

O magari di confondere ad esempio la data della battaglia di Salamina  con la data della battaglia di Lepanto?

Succede inoltre che ad una sola data vadano associati molti avvenimenti. Le informazioni sono tante, ed è molto facile confondersi.

Con le tecniche di memoria ( vedi corso di memoria C.I.A.O.) è possibile dare una grande svolta al metodo di studio e rendere piacevole e divertente la memorizzazione delle informazioni.

Prendiamo in considerazione la memorizzazione delle date e dei numeri. Ci serviremo della tecnica della conversione fonetica inventata dal filosofo-matematico Leibniz. Grazie a questa tecnica è possibile convertire i numeri in immagini.

Leibniz con molta creatività associò all’1 i suoni  t e d; al 2  i suoni n gn; al 3 il suono m, al 4 il suono r, al 5 i suoni l e gl; al 6 i suoni c e g; al 7 i suoni ch e gh; all’8 i suoni f e v; al 9 i suoni p e b; allo zero i suoni s, z, sc.

Convertendo i numeri in suoni è possibile creare delle parole di senso compiuto. Proviamo ad esempio a convertire la data 1785. Dando per scontato l’1 iniziale, avremmo che al 7 corrispondono i suoni ch e gh. Ne scegliamo uno solo, ad esempio ch. Associando al 7 il suono ch, all’8 il suono v, al 5 il suono l, e cercando una parola di senso compiuto, può venir fuori la parola “cavolo”.

Per associare invece le date agli avvenimenti ci serviremo della tecnica della conversione fonetica unita a quella del “pav”, che consiste nel legare tra loro due o più immagini in maniera paradossale, in azione, e in modo vivido (vedi anche Memorizzare velocemente). Memorizzeremmo quindi la data di nascita di Manzoni immaginando che il poveretto sia nato sotto un cavolo. (1785). Alcune date sembrano fatte apposta: vediamo ad esempio le date di nascita e morte di Dante: 1265 e 1321. Convertendo le date in suoni, poi i suoni in immagini, e legando queste ultime tra loro con un pav, può ad esempio venir fuori che Dante alla nascita è stato portato sulla terra dagli angeli (dando l’1 per scontato e convertendo 265), e alla morte portato all’inferno dai demonietti (1321). E avendo scritto la Divina Commedia, aveva già familiarità con l’inferno e i demonietti. Altro esempio che sembra fatto apposta: la defenestrazione di Praga è avvenuta nel 1618. Dando l’1 per scontato, una conversione possibile è “gettavo”. E neanche a farlo apposta richiama l’avvenimento dello gettare dalla finestra.  Vediamo ora  come associare un’opera di un autore all’anno nel quale è stata scritta. Ad esempio Hegel scrive la Fenomenologia dello Spirito nel 1831. Convertendo in immagini la data e il titolo dell’opera, e legando il tutto con un pav, immagineremo ad esempio il nostro Hegel che per fare il fenomeno beve lo spirito (Fenomenologia dello Spirito), ma poi corre in bagno e vomita (1831 dando l’1 per scontato).

Come potete vedere con i vostri occhi, memorizzare in questo modo è facile e divertente, e soprattutto infonde una sicurezza vivida nel ricordo a lungo termine. Maturando un po’ d’abilità nella conversione e nei pav, sarà possibile fare dei grandi di qualità nella memorizzazione sarà praticamente impossibile confondersi.

Richiedi informazioni sul corso di tecniche di memoria “C.I.A.O.”

2 Responses to “MEMORIZZARE DATE E NUMERI. ESERCIZI PRATICI”

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