La sorpresa è l’emozione più breve. Scatta all’improvviso. Se abbiamo il tempo di pensare a quello che succede e capire se ci sorprende o no, allora non siamo sorpresi. Non si può rimanere sorpresi a lungo a meno che non avvenga un susseguirsi di eventi sorprendenti. Quando si smette di essere sorpresi, l’emozione scompare all’improvviso, così come è nata.

Da cosa nasce la sorpresa?

La sorpresa nasce da un evento inaspettato o da un evento dis-aspettato che contraddice le attese. Ad esempio l’arrivo improvviso di una persona, oppure ci aspettiamo che dalla porta entri un nostro collaboratore quando invece entra un nostro amico.

Qualunque cosa può suscitare sorpresa, se capita d’improvviso o quando ci si aspetta qualcos’altro, possono essere sorprendenti una vista, un suono, un odore, un gusto o una sensazione tattile.

Essendo un emozione breve la sorpresa è sempre seguita da un’altra emozione.(vedi la comunicazione delle emozioni)

La sorpresa si può tramutare in felicità se l’evento è una cosa che ci piace. Se l’evento provoca un atteggiamento di aggressività si trasforma in rabbia. Oppure in disgusto se ci si presenta una situazione sgradevole. Se invece ci sentiamo minacciati da ciò che sta accadendo l’emozione della sorpresa si trasforma in paura.

Poiché l’esperienza della sorpresa è un’emozione molto breve, ed essendo seguita subito da un’altra emozione il volto mostra spesso una miscela delle due emozioni.

L’emozione varia di intensità, da lieve ad estrema, a seconda dell’evento che si verifica.

Possiamo riconoscere l’emozione della sorpresa sul volto di una persona osservando  la mimica del volto.(vedi come riconoscere le microespressioni facciali)

I tratti distintivi che ci indicano che quella persona è sorpresa sono:

1) le sopracciglia incurvate e rialzate  creano delle rughe orizzontali sulla fronte

2) gli occhi sgranati mostrano la parte bianca intorno all’iride (la sclerotica)

3) la mascella è spesso abbassata e la bocca più o meno aperta.

Nel prossimo post andremo ad approfondire l’argomento sull’emozione della sorpresa.

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3 Responses to “RICONOSCERE LE EMOZIONI. LA SORPRESA”

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