Ritorniamo a parlare di PNL trattando l’argomento della struttura profonda e della struttura superficiale…

Abbiamo iniziato insieme questo viaggio nella comunicazione, analizzando gli aspetti più efficaci da prendere in considerazione per trasmettere le idee in maniera adeguata e funzionale ai nostri obiettivi.

Adesso che iniziamo ad avere una sempre maggiore consapevolezza in merito a come funzionano certi meccanismi, possiamo analizzare con più attenzione in che modo si possa utilizzare il nostro linguaggio a fini persuasivi.

Se continuerete a leggere attentamente, scoprirete come il linguaggio possa magicamente diventare un potentissimo strumento per avvicinare le percezioni dei vostri interlocutori alle vostre, o almeno per riuscire a creare un rapporto sintonico con essi..

Probabilmente, a questo punto, vi starete chiedendo come tutto ciò sia possibile, senza sapere che la risposta l’avete già dentro voi stessi: dovremo soltanto farla emergere per poi raccogliere i frutti del nostro lavoro in modo tale da diventare ancora più abili nell’uso della comunicazione.

Ora, mentre leggete queste parole, seguendo con gli occhi le lettere che si susseguono sulle pagine del libro, provate a concentrarvi maggiormente sui pensieri che attraversano la vostra mente, in modo tale da aumentare il livello di attenzione. Rendendovi conto di quanto adesso siete consapevoli delle sensazioni che provate, lasciate libera la mente di tornare ad un momento appartenente al vostro passato quando, immersi nei vostri pensieri, quasi non vi accorgevate di ciò che vi accadeva intorno.

In quel momento poteva anche suonare un campanello, squillare il telefono, accendersi la radio-sveglia e magari voi non sentivate tutto ciò. Esattamente come quello che accade quando, comodamente sdraiati sul nostro letto, in quella tipica fase di dormiveglia, i suoni, le voci e le immagini si confondono piacevolmente a tal punto da non farci accorgere se vengono dall’esterno o da noi stessi.

Tutto si fonde e diventa parte di noi.

Cosa state provando leggendo tutto questo?

Probabilmente, pian piano, vi siete lasciati accompagnare dalla lettura senza neanche interrogarvi sul significato di ogni singola parola o di ogni singolo periodo: avete cominciato cioè ad accettare tutto ciò che c’era scritto senza filtrarlo con la vostra ragione.

Se vi chiedessi di guardare la finestra, lo fareste?

Probabilmente lo avete già fatto!

Perché?

E se vi si dicesse di NON pensare ad un gatto, a cosa pensereste?

Presumibilmente proprio ad un gatto!

Tutto questo capita continuamente nella vita quotidiana, allorché interagiamo con gli altri,

anche se non siamo perfettamente consapevoli del perché.

Adesso interrompiamo i giochi linguistici per capire meglio il loro funzionamento!

Ricordate il concetto del 7+/-2?

A livello cosciente non possiamo prestare attenzione a tutta la realtà, ma solo ad una parte di essa, in quanto il nostro cervello riesce a recepire un numero determinato di pezzi d’informazione trasmessi dalla realtà circostante.

A livello inconsapevole, però, noi riusciamo a percepire tutto: analizziamo le informazioni, gli stimoli e le esperienze, “scegliendo” poi quali di essi potranno emergere nella sfera cosciente.

Ma in che maniera filtriamo tra ciò che salirà a galla e ciò che invece rimarrà immerso negli strati più reconditi del nostro inconscio?

In altri termini, in funzione di quali meccanismi operiamo queste scelte?

Continua nel prossimo post “pnl. Struttura profonda e struttura superficiale…

2 Responses to “PNL. STRUTTURA PROFONDA E STRUTTURA SUPERFICIALE”

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