Continuiamo a parlare di PNL in quanto scienza cognitiva (vedi la pnl è una scienza? )

La PNL studia i principi organizzativi del comportamento e della comunicazione.

Il nome deriva dalla sintesi di tre concetti:

Programmazione: conoscere e utilizzare programmi comunicativi per raggiungere gli obiettivi.

Neuro: l’esperienza viene filtrata attraverso i cinque sensi dal nostro sistema nervoso.

Linguistica: con il linguaggio verbale e non verbale diamo significato alle rappresentazioni che vengono filtrate dai processi neurologici.

Con la programmazione neuro linguistica siamo in grado di capire i processi mentali dell’esperienza soggettiva attraverso lo studio delle procedure e dei metodi con cui le realtà viene percepita e tradotta in rappresentazione e trasformata in comportamento. I nostri cinque sensi raccolgono le informazioni dall’esterno che vengono filtrate dal sistema nervoso centrale, passando da processi di generalizzazione, distorsione e cancellazione sulla base dei propri valori e credenze.

Una volta che le informazioni vengono immagazzinate vengono organizzate e tradotte in esperienze soggettive, che in base alla propria rappresentazione del mondo  determinano i nostri comportamenti. Studiando questo processo possiamo stabilire come avviene l’apprendimento della realtà e cosa ogni persona percepisce dall’esterno.

La PNL quindi ci consente di capire in che modo le informazioni acquisite dai nostri cinque sensi vengono organizzate e gestite e le strategie che vengono utilizzate.

Durante l’esecuzione dei meta programmi inconsci ognuno crea una sequenza che contiene le diverse rappresentazioni che definiscono le strategie e i processi mentali manifestando dei comportamenti secondari: i “segnali d’accesso”.

Se effettuiamo un processo a ritroso possiamo risalire al tipo di informazione immagazzinata dai nostri cinque sensi attraverso i canali comunicativi ( auditivo, visivo cinestesic vedi come comunicare con empatia?).

Con l’analisi e lo studio dei meccanismi che vengono messi in atto in fase di costruzione della rappresentazione della realtà possiamo arrivare a comprendere quali schemi di gestione della memoria vengono creati. Una volta conosciuta tale sequenza e la logica che viene seguita è possibile ricalcare la procedura per accedere alle informazioni memorizzate e riportarle dallo stato inconscio ad un livello conscio.

E’ proprio questo uno dei compiti della PNL: accedere a quelle risorse che stanno nell’inconscio e dove la mante conscia non riesce ad arrivare.

Continueremo a trattare l’argomento nel prossimo  post con i segnali d’accesso.

One Response to “PNL. I SEGNALI D’ACCESSO”

Leave a Reply