Il corso per riuscire a conoscere e decodificare le emozioni tramite lo studio delle microespressioni facciali.

PROGRAMMA DEL CORSO IN MICROESPRESSIONI FACCIALI

Lezione 1

Introduzione al Facial Action Codying System[1] (vedi microespresioni facciali. E’ tutto vero?)

Le Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto:

-       Avvicinare ed abbassare le sopracciglia: AU 4

-       Sollevare l’interno della fronte:AU 1

-       Sollevare l’esterno della fronte AU 2

-       Sollevare le palpebre superiori: AU 5

-       Serrare le palpebre: AU 7

-       Sollevare le guance : AU6

-       Occhi chiusi: AU 43

-       Lampeggio: AU 45

-       Sbattere le palpebre: AU 46

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte superiore del volto

Lezione 2

Codifica e decodifica delle Unità d’Azione relativa alla parte superiore del volto mediante video esemplificativi tratte dal manuale F.A.C.S. – Facial Action Codying System

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto

-  Corrugare il naso: AU 9

-       Innalzare il labbro superiore: AU 10

-       Sollevare il mento: AU 17

-       Abbassare gli angoli delle labbra: AU 15

-       Separare le labbra: AU 25

-       Abbassare la mandibola: AU 26

-       Sbadigliare: AU 27

-       Abbassare il labbro inferiore: AU 16

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto

Codifica e decodifica delle Unità d’Azione relativa alla parte inferiore del volto (le unità d’azioni superiori ed inferiori) mediante video esemplificativi tratte dal manuale F.A.C.S. – Facial Action Codying System

Lezione 3

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto –

Azioni orizzontali

-       Tendere le labbra: AU 20

-       Fossette : AU 14

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni orizzontali

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto –

Azioni oblique

-       Accentuare il solco nasolabiale: AU 11

-       Innalzare gli angoli delle labbra: AU 12

-       Guance prominenti : AU 13

Combinazione delle Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni oblique

Lezione 4

Le Unità d’Azione relative alla parte inferiore del volto – Azioni orbitali

-       Corrugare le labbra: AU 18

-       Protendere le labbra: AU 22 e AU 22 + AU 25

-       Tensione e chiusura delle labbra: AU 23

-       Pressione delle labbra: AU 24

-       Succhiare le labbra: AU 28 e AU 26 + AU 28

-       Combinazione delle Azioni orbitali

Azioni della mascella e codifiche supplementari

-       Mostrare la lingua: AD 19

-       Comprimere il collo: AU 21

-       Spingere in fuori la mascella: AD 29

-       Spingere lateralmente la mascella: AD 30

-       Irrigidire la mascella: AU 31

-       Morsicarsi le labbra: AD 32

-       Gonfiare la guancia: AD 33

-       Gonfiare a palla le guance: AD 34

-       Succhiare la guancia: AD 35

-       Gonfiare la lingua: AD 36

-       Asciugarsi le labbra: AD 37

-       Dilatatore nasale: AU 38

-       Compressore nasale: AU 39

Esercizi di codifica

Lezione 5

Orientamento della testa e direzione dello sguardo

-       Testa girata verso sinistra: 51

-       Testa girata verso destra: 52

-       Testa rivolta all’insù: 53

-       Testa rivolta verso il basso: 54

-       Testa inclinata a sinistra: 55

-       Testa inclinata a destra: 56

-       Movimenti della testa: M55, M56

-       Testa rivolta in avanti: 57

-       Testa rivolta all’indietro: 58

-       Movimenti della testa: M57, M59, M60

-       Occhi girati a sinistra: 61

-       Occhi girati a destra: 62

-       Movimenti degli occhi: M61, M62

-       Occhi girati verso l’alto: 63

-       Occhi girati verso il basso: 64

-       Occhi strabici: AU 65

-       Occhi incrociati: AU 66

Analisi della procedura di codifica

Esercizi di codifica

Lezione 6

Interpretazione delle espressioni facciali

Le sei espressioni emozionali principali secondo Ekman (1982):

gioia

rabbia

disgusto

sorpresa

paura

tristezza

Esercizi di decodifica delle emozioni principali

SEDE DEL CORSO

Genova

INVESTIMENTO

670,00 Iva inclusa x chi alloggia a Genova

590,00  Iva inclusa

SERVIZI INCLUSI

Materiali didattici

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[1] Facial Action Coding System (P. Ekman e W. V. Friesen): è un sistema di codifica che si basa sull’identificazione e la misurazione di unità visibili di comportamento facciale. Il volto secondo gli Autori è in grado di veicolare informazioni attraverso quattro classi di segnali:

1. segnali «statici» e relativamente permanenti, determinati dalla struttura ossea e dalle masse di tessuto che compongono il viso;

2. segnali «lenti», determinati da cambiamenti che avvengono con il tempo e apportano delle mutazioni nell’apparenza della faccia di un individuo, come ad esempio la comparsa di rughe;

3. segnali «artificiali», causati da trattamenti esterni, come l’applicazione di cosmetici o il fatto di indossare degli occhiali;

4. segnali «rapidi», che comportano modificazioni dell’attività neuromuscolare e provocano dei cambiamenti visibili dell’apparenza del viso.

È proprio quest’ultimo tipo di segnali (modificazioni muscolari rapide e visibili) che può essere individuato e categorizzato attraverso il FACS, in cui ogni movimento facciale singolarmente riproducibile e individuabile visivamente è stato indicato come AU (action unit). Esistono in tutto 44 AU relative ai movimenti del volto, e 14 AU che rendono conto dei cambiamenti nella direzione dello sguardo e nell’orientamento della testa. Tali unità d’azione costituiscono la base del sistema di codifica e misurazione. Accanto a questo sistema Ekman (1978) e Friesen (1978) hanno predisposto una serie di strumenti da supporto per rendere maggiormente applicabile il sistema originario. Le AU possono essere convertite da un computer utilizzando un dizionario di interpretazione e predizione delle emozioni, appositamente creato (FACS/EMFACS Emotion Dictionary sostituito recentemente dal FACSAID – FACS Affect Interpretation Database). In questo modo è possibile tradurre le combinazioni di AU in configurazioni facciali che, a loro volta, corrispondono a determinate esperienze emotive.

Parleremo nuovamente delle miroespressioni facciali nei prossimi post…

3 Responses to “MICROESPRESSIONI FACCIALI. IL CORSO”

  • [...] oppure guarda il post scritto sul CORSO IN MICROESPRESSIONI. Il PROGRAMMA [...]

  • Fiocchetto:

    Buona sera, sto cercando di studiare questo interessantissimo argomento e mi piacerebbe sapere: in base a cosa si danno questi numeri? M sta per mouvement, ma è usato solo per i movimenti della testa? Che significa: , per esempio , “AU 28 e AU 26 + AU 28″ ?

    Grazie dell’attenzione.

  • Salve Samanta, mi scusi per la risposta data solo adesso, la sua domanda è di natura tecnica che cerco di semplificare dandole una risposta qualificata.
    Le cosiddette AU appartengono ad un vero e proprio atlante anatomico facciale ideato da Ekman, quest’ultimo insieme ad altri due ricercatori Friesen e Hager, hanno identificato nell’intero volto 41 Action Unit muscolari diverse. La combinazione di queste AU crea qualcosa come 10.000 espressioni facciali diverse. Fortunatamente non sono tutte emozioni, ad oggi risultano essere codificate 7 emozioni, definite come primarie. Il FACS (lo strumento scientifico che le Au) ci permette di capire quando una emozione è fatta in maniera volontaria oppure se sincera. Per approfondimenti su questo le consiglio la visione di un nostro video su youtube:
    http://www.youtube.com/user/microespressioni

    A presto
    FC

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