Continuiamo il post di ieri “pnl. Le rappresentazioni“…
La prima reazione sarebbe stata probabilmente di fastidio, in quanto – in quel frangente – era necessario focalizzare la vostra attenzione su tutte quelle azioni che dovevate fare per potere guidare correttamente. Questo perché il vostro 7+/- 2 era saturo.
Avrete anche notato che dopo qualche settimana guidare una vettura non comportava più alcuno sforzo particolare per voi: eravate in grado di guidare, di accendere l’autoradio e di scherzare contemporaneamente con l’amico accanto. A cosa è dovuto tutto ciò? Al fatto che gradualmente si è innescato un processo in virtù del quale le azioni si sono automatizzate e quindi ciò che precedentemente veniva considerato come una sequenza d’informazioni adesso è diventato un unico pezzo d’informazione.
Questo processo di “selezione” compiuto dalla vostra coscienza agirà anche sul linguaggio.
Abbiamo già detto, infatti, che la R.I. di ogni singolo individuo viene trasmessa ad altri interlocutori attraverso la R. L.
Ma anche il nostro linguaggio viene condizionato dal 7+/-2 in quanto, ad esempio, nella descrizione di un evento non possiamo cogliere tutti i dati oggettivamente riferibili ad esso:
pertanto presteremo più attenzione a quelle informazioni che secondo la nostra mappa sono più
rilevanti.
(Immaginiamo, ad esempio, la R.E. come un diamante che viene analizzato da vari individui sotto diverse prospettive: la sfaccettatura della pietra e la luce riflessa da essa, in questo caso,
mostreranno delle sfumature differenti a secondo della posizione assunta da ogni osservatore (ossia in virtù del suo 7+/-2).) Questo processo si sviluppa nella nostra parte cosciente.
Dobbiamo anche considerare, però, che durante la trasmissione di messaggi il nostro inconscio
emergerà comunque attraverso una serie di segnali subliminali che potremo osservare per tentare di dedurre il livello di congruenza del nostro interlocutore.
Continueremo a parlare di Programmazione Neuro Linguistica – pnl - nei prossimi post…

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