Il brainstorming è una è forse la più conosciuta tra le tecniche di sviluppo della creatività. E’ stato ideato tra gli anni ’40 e ’50 da Alex Osborn. Ha trovato la sua ideale applicazione soprattutto in campo pubblicitario anche se è stato molto utilizzato e diffuso in altri ambienti come l’industria e la scuola.

La sua diffusione è stata tale che oggi la parola “brain-storming” è annoverata anche nei più comuni dizionari, il suo significato “tempesta di cervelli” contiene già in parte l’idea di che cosa si tratta. Il suo scopo è trovare e far emergere il più alto numero di idee possibile per risolvere o trovare soluzioni ad un problema.

Il brainstorming è utile a produrre molte idee, diversificate e insolite.

Il brainstorming segue tre regole fondamentali

1) non pregiudicare;

2) non criticare;

3) conta la quantità e non la qualità.

Quindi non importa se le soluzioni che troveremo saranno assurde o irrealizzabili perché è proprio nel momento in cui le risposte razionali saranno terminate e cominceremo a “partorire” soluzioni irreali che staremo mettendo al lavoro la nostra parte creativa che risiede nell’emisfero destro del nostro cervello.

L’esercizio del brainstorming, proprio perché ci aiuta ad evolvere il nostro lato creativo è uno degli esercizi fondamentali insegnato al corso di memoria e apprendimento efficace e anche fondamentale per facilitare l’utilizzo delle tecniche di lettura veloce.

Quindi ecco di seguito le indicazioni per fare il tuo primo brainstorming:

1) scegli un problema al quale trovare una soluzione, un problema banale come ad esempio: come aprire una porta, come dipingere una parete ecc…;

2) dovrai trovare almeno 300 soluzioni a questo problema, 10 soluzioni al giorno per 30 giorni;

3) scrivi tutte le soluzioni che trovi su un quaderno o block notes in modo da tenere il conto;

4) infine ricordati di seguire le tre regole del brainstorming.

Buon esercizio!

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