Riprendiamo con l’argomento tanto discusso in questo periodo, “le microespressioni facciali

Dopo numerosi post sulle FACS, e dopo aver iniziato a parlare del corso CIAO MICROESPRESSIONI dedicato appunto allo studio e all’approfondimento delle FACS,

molte persone interessate continuano a chiedersi:

Come nascono?

Tutto cominciò 126 anni fa, quando Darwin notò che le espressioni facciali vengono determinate dall’azione di molti muscoli diversi, i quali in alcuni casi non possono essere controllati consciamente; successivamente lo psicologo USA Paul Ekman diede inizio allo studio pionieristico delle espressioni facciali e delle micro-espressioni. Per quanto riguarda la ricerca di Porter essa ha preso in esame alcuni studenti, ai quali sono state mostrate immagini di molti tipi (raccapriccianti, paurose, gioiose e così via) ed è stato chiesto nel contempo di simulare emozioni diverse (paura, disgusto, felicità), collegate o meno con le foto in questione.

Lo scienziato ha così scoperto che, contrariamente a quanto affermava Ekman, le microespressioni possono durare quasi un secondo, cioè un intervallo di tempo sufficiente per consentire a un occhio opportunamente allenato di percepirle. A ciò bisogna aggiungere che, quando stiamo simulando una certa emozione, azioniamo muscoli che non attiveremmo se l’espressione in questione fosse sincera, e viceversa.

Gli studi furono poi portati avanti, approfonditi e “codificati” dallo scienziato Paul Ekman.

Si tratta di espressioni emotive. In genere quest’ultime durano poco (alcuni secondi), per cui se vediamo ad esempio che il nostro interlocutore fa un’espressione continuata di sorpresa che dura trai 5 e i 10 secondi (o più) essa è probabilmente falsa. Il sorriso viene spesso usato per mascherare un’emozione negativa, per cui è opportuno controllare che esso sia coerente con il resto del viso (ad esempio con l’espressione degli occhi e la contrazione dei muscoli degli zigomi). Infine c’è la questione dell’asimmetria; Paul Ekman ha dimostrato che, a differenza delle espressioni emotive genuine, quelle false si manifestano in modo asimmetrico (cioè con un’intensità maggiore su uno dei due lati del viso).

Vediamo di rispondere anche alla domanda

MA QUALI SONO LE EMOZIONI DA CUI NASCONO LE MICROESPRESSIONI?

Vediamo di elencarle:

- TRISTEZZA

- RABBIA

- FELICITA’

- PAURA

- DISGUSTO

- SORPRESA

Ritorneremo sull’argomento “Microespressioni Facciali” presto…

2 Responses to “MICROESPRESSIONI FACCIALI?”

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