Continuiamo il post di ieri sull’image streaming

L’obiezione potrebbe essere che non tutti hanno la stessa attitudine a lasciar fluire liberamente le immagini, il che corrisponde a verità. Per questo alcuni esperti, e in particolare lo studioso e ricercatore Win Wenger, hanno elaborato una vera e propria tecnica che permetta di conoscere e allenare questa straordinaria abilità. La tecnica è stata definita “Image Streaming” e si è sviluppata nel corso di anni e anni di sperimentazioni nel campo dell’apprendimento.

Ma allora c’è un collegamento tra il libero flusso di immagini, la sua interpretazione, l’accesso alla mente inconscia e l’apprendimento, la memoria, la genialità??
Si. Assolutamente si.

La tecnica dell’Image Streaming è di per se semplice. Il racconto sopra citato “Viaggio nel bosco…” ne descrive i punti essenziali: si entra in uno stato di rilassamento, si respira, si chiudono gli occhi e si “osserva”, quasi si fosse degli spettatori davanti ad uno schermo cinematografico, il flusso di immagini che scorre liberamente nella mente. La mente non si ferma mai, il flusso di immagini non cessa mai, dobbiamo solo allenarci ad “osservarlo” e descriverlo. Affinché la tecnica dia i suoi risultati è essenziale che il racconto delle immagini avvenga a voce alta. All’inizio questa cosa pare la più difficile e fastidiosa. Quando si è in uno stato di rilassamento parlare a voce alta risulta quasi un “disturbo” e io stessa all’inizio avevo la tendenza a chiudere gli occhi, lasciare scorrere le immagini e osservarle in silenzio. Il risultato era che quasi sempre mi addormentavo o mi perdevo in un dialogo interiore che distoglieva la mia attenzione dalle immagini. Il descrivere a voce permette di rimanere “concentrati” sul flusso di immagini e di “fissare nelle parole” quello che si sta vedendo. La cosa migliore da fare sarebbe addirittura registrare quello che si dice, raccontarlo a qualcuno o, immediatamente dopo, scriverlo su un diario.
La narrazione delle immagini deve coinvolgere tutti i cinque sensi , in poche parole devo descrivere quello che vedo prestando attenzione non solo agli aspetti visivi ma anche ai suoni, ai gusti, ai profumi e alle sensazioni tattili. Un’ultima cosa: la descrizione deve avvenire al tempo presente.

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