Parliamo oggi dei sistemi rappresentazionali e delle incomprensioni.

Vi è capitato almeno una volta, nel conoscere una persona, di ritenerla “simpatica a pelle”? oppure, di pensare “Non mi ha fatto niente, ma mi sta proprio antipatico”? vi sarete sicuramente chiesti come mai una persona appena conosciuta può suscitare in noi simpatie o antipatie a primo acchito (vedi come comunicare con empatia). Contrariamente al principio della fisica secondo il quale gli opposti si attraggono, nella comunicazione, ad attrarsi sono i simili. Entriamo infatti in sintonia con chi è più simile a noi nel modo di percepire la realtà. Ogni persona percepisce, filtra la realtà esterna in modo diverso. Uno dei primi filtri che applichiamo nella percezione dei dati esterni è di tipo sensoriale. I nostri sistemi rappresentazionali sono dei canali d’ingresso sensoriali attraverso i quali intrioiettiamo i messaggi provenienti dall’esterno, decodificandoli in percezioni assolutamente personali e uniche. I sistemi rappresentazionali sono tre: visivo, auditivo, cinestesico. Il sistema visivo è il filtro mentale che nell’atto della percezione dà maggiore rilevanza alle immagini; l’auditivo dà maggiore rilevanza ai suoni, il cinestesico, infine, alle sensazioni ed alle emozioni. ogni persona dispone ovviamente di tutti e tre i sistemi rappresentazionali, di cui uno più sviluppato rispetto agli altri.

Se incontriamo una persona col nostro stesso sistema rappresentazionale preferenziale, molto probabilmente, penseremo che finalmente abbiamo incontrato qualcuno che ci capisce,qualcuno di simile a noi. Egli infatti utilizzerà delle espressioni verbali, un tono di voce, una gestualità e un tipo di postura simili al nostro, in sintonia, in contatto col nostro stesso modo di vedere. Al contrario, due persone con diverso canale preferenziale, possono anche arrivare a litigare sostenendo la stessa opinione, ma esprimendosi in modi diversi.

Il corso di Programmazione Neuro Linguistica – PNL - serve proprio ad acquisire strategie necessarie e fondamentali per affrontare queste incomprensioni. (Vedi seminario CIAO PNL)

Molti litigi, molte incomprensioni si basano proprio sul non accordarsi, sul percepire la stessa realtà in maniera diametralmente opposta, senza cercare di capire qual è il sistema preferenziale del nostro interlocutore. Facciamo alcuni esempi. Immaginiamo di trovarci in un negozio d’abbigliamento ed assistere ad una discussione tra una cliente visiva ed una commessa cinestesica. La cliente appena uscita dal camerino, si dirigerà immediatamente verso lo specchio, e nel guardarsi pronuncerà espressioni come “mi calza a pennello. che bel colore, è proprio il colore che fa per me, la forma dell’abito esalta le mie forme” La commessa cinestesica le dirà “E tra l’altro la invito a sentire la morbidezza della stoffa, la freschezza del tessuto, adatto ad ogni tipo di temperatura, la comodità nell’indossarlo, le sembra cucito addosso, senta, senta che stoffa!” e la cliente “beh, veramente guardavo le forme e i colori” “ma io invece le ripeto che questa è proprio la stoffa che fa per lei, senta come è comoda, come fa a non sentirne la morbidezza” E molto probabilmente vedremo la cliente uscire dal negozio a mani vuote, non perché non le piacesse l’abito, ma semplicemente perché non si è sentita compresa, perché guardava la realtà con occhi diversi.

Continueremo il post “incomprensioni e sistemi rappresentazionali” nel prossimo post…

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