Riprendiamo il post di ieri sulle microespressioni .

Nel post precedente stavamo spiegando brevemente i dettagli del viso che bisogna osservare per capire se chi ci sta di fronte sta mentendo.

In genere le espressioni emotive durano poco (alcuni secondi), per cui se vediamo ad esempio che il nostro interlocutore fa un’espressione continuata di sorpresa che dura trai 5 e i 10 secondi (o più) essa è probabilmente falsa. Il sorriso viene spesso usato per mascherare un’emozione negativa, per cui è opportuno controllare che esso sia coerente con il resto del viso (ad esempio con l’espressione degli occhi e la contrazione dei muscoli degli zigomi). Infine c’è la questione dell’asimmetria; Paul Ekman ha dimostrato che, a differenza delle espressioni emotive genuine, quelle false si manifestano in modo asimmetrico (cioè con un’intensità maggiore su uno dei due lati del viso).

TRISTEZZA

Quando proviamo una tristezza reale tendiamo a corrugare la pelle nell’area centrale della fronte e a sollevare gli angoli interni delle sopracciglia. Queste sono delle microespressioni facciali molto chiare.

RABBIA

Se una persona sta stringendo le labbra è un segnale del fatto che sta soffocando un accesso di rabbia. Quando proviamo un’emozione forte (paura o rabbia) tendiamo automaticamente a dilatare le pupille e a sbattere le palpebre più velocemente

ASIMMETRIA

Le espressioni false si manifestano in modo asimmetrico, cioè con un’intensità maggiore su uno dei due lati del viso

TEMPI

In genere le espressioni emotive alcuni secondi: se vediamo che il nostro interlocutore fa un’espressione continuata di sorpresa che dura tra i 5 e i 10 secondi (o più) essa è probabilmente falsa.

Anche oggi abbiamo cercato di darvi qualche nozione utile sulle microespressioni facciali. Ovviamente per diventare abili c’è bisogno di molta pratica. Richiedi informazioni sul nostro corso basato interamente sulle F.A.C.S. – Microespressioni facciali –

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