Parliamo oggi delle nostre “sensazioni”.

Qual’è la cosa più bella che abbiate mai visto? Il suono più soave che abbiate mai udito? Il tocco più delicato e morbido?

Immaginate un gusto sublime, delizioso, e un profumo avvolgente, incantevole.

Come agisce sugli altri sensi l’esperienza di un senso particolare? Sviluppando la vostra acutezza sensoriale potrete gustare vino e cioccolata e scoprirete nuovi modi di apprezzare la musica e l’arte. Imparerete ad arricchire le vostre sensazioni tattili e a creare il vostro profumo, alla maniera del maestro Leonardo da Vinci. E sarete introdotti alla sinestesia, la sinergia dei sensi: il segreto dei grandi artisti e letterati.

Alla base di tutto questo piacere sta il serio proposito di educare l’intelligenza sensoriale. Oltre a essere veicoli del piacere e del dolore, i sensi sono le levatrici dell’intelligenza. Acuto è sinonimo di intelligente e scipito può significare stupido: entrambi i termini fanno riferimento alla percezione sensoriale. Tuttavia in un mondo di traffico, uffici simili a cubicoli, cellulari, cemento, trilli di telefoni, ingredienti artificiali, martelli pneumatici , diventa fin troppo facile, come disse Leonardo, guardare senza vedere. Ciò significa sprecare l’eredità del maestro, di colui che si impegnò al massimo per accrescere la propria consapevolezza, l’acutezza delle sensazioni.

Il biografo Serge Bramly paragona l’impegno allo sviluppo e al raffinamento sensoriale all’allenamento di un atleta: “Leonardo esercita i sensi, educa le sue capacità d’osservazione nello stesso modo in cui lo sportivo allena i muscoli [...] Sui taccuini troviamo numerosi esercizi da lui praticati per affinare lo sguardo, la percezione del mondo”.

L’allenamento offerto dalla ginnastica sensoriale vi guiderà a una consapevolezza, una percezione, un piacere più grande.

Torneremo a parlare delle “sensazioni” nei prossimi post…

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