Parliamo oggi dell’ambidestrismo e di come svilupparlo!

Quando Michelangelo lavorava alla Cappella sistina, gli osservatori si stupirono di vederlo passare il pennello da una mano all’altra. Leonardo, mancino di natura, esercitò ugualmente l’ambidestrismo dipingendo l’Ultima cena e altri capolavori.

Ad una richiesta di fornire qualche suggerimento per lo sviluppo del potenziale umano, il prof. Dart ha risposto: “Equilibrate il corpo, equilibrate il cervello. Il futuro è dell’ambidestro!”. Dart ha osservato che l’emisfero celebrale destro controlla il lato sinistro dell’corpo e l’emisfero sinistro presiede alle attività del lato destro: la coordinazione delle due porzioni promuoverebbe quindi il collegamento e l’equilibrio tra i due emisferi.

Cominciate la ricerca sull’ambidestrismo esplorando la facoltà della vostra mano non dominante con i prossimi esercizi.

L’incrocio contrario. Allacciatevi le dita, incrociate le braccia e accavallate le gambe in senso contrario rispetto al solito. Provate a strizzare l’occhio non dominante e a rovesciare la lingua a destra e a sinistra.

Usate la mano non dominante. Per cominciare cercate di usare la mano non dominante per una giornata intera o alcune ore. Accendete la luce, lavatevi i denti e fate colazione con l’altra mano. Sul quaderno, prendete nota di impressioni e osservazioni.

Provate a scrivere. Cercate di scrivere il vostro nome con l’altra mano. Scrivete le lettere dell’alfabeto e il vostro “flusso di coscienza” su un tema di vostra scelta (potreste scoprire che scrivere con la mano non dominante vi induce a vedere le cose in maniera diversa, cosa che vi aiuta a mettervi in contatto con l’intuito). (Vedi l’intuizione).

Continueremo nel prossimo post con altri esercizi per sviluppare l’ambidestrismo…

2 Responses to “AMBIDESTRISMO. COME SVILUPPARLO?”

  • [...] il post di ieri “ambidestrismo. Come svilupparlo?” e vediamo degli altri esercizi che potrebbero [...]

  • Ravecca massimo:

    Le mani di Gesù dipinte da Leonardo da Vinci nel Cenacolo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l’altra verso l’altro indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo e in parte Michelangelo Buonarroti? Caratteristica che si somma ad una intelligenza simile e a un volto somigliante nella maturità? Cfr. ebook (Amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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