Continuiamo il post di ieri “memoria fotografica. Cos’è?

Eppure una vera fotografia non è. Chi ha immagini eidetiche infatti, pur essendo in grado di riportare dettagli estremamente numerosi e accurati di un’ immagine vista solo 30 secondi e poi rimossa, in molte circostanze altera alcuni elementi visivi e se ne inventa di ulteriori, non presenti nell’immagine originale. L’immagine eidetica è quindi anch’essa una ricostruzione della memoria e può essere influenzata da altri ricordi (visivi e non visivi), da distorsioni cognitive e aspettative.
La maggiorparte delle persone identificate in letteratura come in possesso di imagery eidetico sono bambini. La prevalenza fra i preadolescenti è stimata fra il 2 e il 10% senza differenze di genere.
Anche se la cosa è controversa, pare che l’imagery eidetico si verifichi più frequentemente anche in certi soggetti con ritardo mentale di origine biologica e nella popolazione geriatrica. A parte note eccezioni, la maggiorparte delle ricerche riporta l’assenza, pressoché totale, di questa abilità nella popolazione adulta.
Il perchè questo accade nessuno lo sa, come nessuno sa come si sviluppa questa affascinante abilità e quali meccanismi cerebrali ne siano responsabili.
E’ stato scoperto però che, se una persona con propensione eidetica verbalizza durante l’ osservazione dell’immagine sul cavalletto, questo interferisce con la formazione dell’immagine eidetica.
La verbalizzazione non deve essere complessa, basta semplicemente un’esclamazione innocua come “un siamese!” di fronte all’immagine di un bel gatto. Forse parte del motivo per cui è così raro trovare adulti in grado di sperimentare immagini eidetiche risiede nel fatto che gli adulti hanno molte più probabilità dei bambini di tentare di codificare l’immagine in memoria sia verbalmente che visivamente. Se questo è vero, questo significa che gli adulti hanno maggiori probabilità di impedire la formazione delle immagini eidetiche nella loro mente e maggiori probabilità di sfuggire all’identificazione come “eidetici”, anche se in realtà possiedono questa abilità.
Un caso emblematico e molto famoso di memoria eidetica è Franco Magnani…

Ritorneremo a parlare della memoria fotografica molto presto…

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