Dopo il post sulla memoria emotiva.Spieghiamo oggi cos’è la memoria fotografica e la memoria eidetica.

Capita spesso di sentire le persone dire “io ho la memoria fotografica”, e intendono riferirsi alla capacità di codificare, e quindi ricordare, le cose utilizzando prevalentemente il canale visivo.

Per esempio chi usa prevalentemente il canale visivo dopo aver studiato un capitolo di un libro, è capace di visualizzare nella mente la distribuzione dei paragrafi, la posizione delle immagini, i titoli e interi stralci di testo. Chi usa di più il canale uditivo codifica e memorizza il materiale da studiare prevalentemente “ascoltandosi leggere”, sia che lo faccia ad alta voce sia che lo faccia in maniera subvocale.
Ma esiste una memoria ben più simil-fotografica di questa, anche se è molto più rara, è posseduta soprattutto da bambini e preadolescenti e ha un nome più difficile:
memoria eidetica!
Per capire se uno ha questo tipo di memoria si posiziona un’immagine non familiare su un cavalletto e la persona è invitata ad osservarla con attenzione. Dopo 30 secondi l’immagine viene rimossa e si chiede al soggetto di continuare a guardare sul cavalletto e di riferire qualsiasi cosa sia capace di ricordare.
Ebbene le persone con memoria eidetica affermano di “vedere” ancora l’immagine e di poterla “scannerizzare” con gli occhi nel dettaglio, esaminandone le diverse parti come se fosse ancora fisicamente presente.
La chiave di volta dell’identificazione di un eidetico sta nel fatto che parla al presente quando risponde alle domande su un’immagine che non è più lì, e può ricordare con straordinaria accuratezza particolari dell’immagine originale
L’immagine eidetica è diversa da tutte le altre forme di immagine mentale. Non è un’immagine postuma, dal momento che le immagini postume si muovono quando si muovono gli occhi e di solito sono di un colore diverso dall’immagine originale.
L’immagine eidetica è inoltre diversa da una comune immagine visiva che tutti possiamo creare pescando dalla nostra memoria (come se vi dicessi “
immagina la tua camera da letto”).
Le immagini eidetiche infatti, lungi dall’essere controllabili volontariamente dal percipiente, quasi sempre si attenuano e svaniscono in maniera involontaria e pezzo per pezzo. Durano soltanto qualcosa come mezzo minuto o pochi minuti ed è possibile distruggerle, per non recuperarle mai più, semplicemente sbattendo le palpebre.
Parrebbe proprio una fotografia che resta sospesa davanti gli occhi…

Continueremo l’articolo “memoria fotografica” nel prossimo post…

2 Responses to “MEMORIA FOTOGRAFICA. COS’E'?”

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