Parliamo oggi della creatività e di Einstein.

Albert Einstein era creativo, Darwin era creativo?

Be’, probabilmente si’. Possedevano doti naturali che pochi sapranno eguagliare in futuro, doni di natura. Ma quelle doti non lavorano senza sforzo, per intuizioni repentine. L’ intuizione è lo stadio finale di un lungo processo. Darwin produsse la sua (creativa) teoria dopo 20 anni di appassionato studio (tra l’ altro) delle modalità di deposito degli escrementi di lombrico (e’ tutto vero).

Einstein era molto giovane, certo, ma produsse le sue teorie solo dopo aver compreso quelle esistenti (e non fu lavoro da poco, immaginiamo). In realtà il primo passo per l’ innovazione e’ la profonda conoscenza dell’ ambiente in cui ci si muove. Spesso consideriamo originale semplicemente un diverso accostamento di elementi già noti, magari presentato in elegante veste grafica e zeppo di termini complicati (implementazione, paradigma, veicolare e simili). Molti consulenti e accademici vivono di questo……

Ma per andare oltre bisogna guardare agli elementi costitutivi dell’ ambiente esistente, ai vincoli da essi posti. Non bisogna pensare che siano di ostacolo; al contrario, sono essi a rendere la creatività possibile. E’ la combinazione tra vincoli e imprevedibilità, tra familiarità e sorpresa che fa balenare il lampo creativo.

Ogni sistema di pensiero, infatti, definisce il campo delle alternative possibili a priori. Per andare oltre, bisogna stravolgerlo. Lo sforzo di ripensare gli elementi dell’ambiente per superarli produce il pensiero originale, quel pensiero che non può essere spiegato con le regole precedenti perché le sconvolge, le nega.

Parleremo nuovamente di creatività e di Einstein nei prossimi post…

3 Responses to “CREATIVITA’. EINSTEIN”

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