Parliamo oggi di metodo e delle 4 fasi.

1) PREPARAZIONE: una preparazione sia interna che esterna. Per esterna intendiamo l’ambiente in cui leggiamo, la luce, il silenzio, la musica, la postura, e altri dettagli. Per interna intendiamo la fondamentale concentrazione (vedi tecnica di concentrazione), raggiungibile attraverso stati di rilassamento molto profondi e attraverso la “tecnica del mandarino”. Così è possibile entrare in quello stato di vigilanza rilassata che ci consente di moltiplicare la nostra capacità di apprendimento e di ritenzione.

2) ANTEPRIMA: con l’ausilio delle Mappe Mentali (vedi la mappa mentale nello studio), ampiamente spiegate, si affronta il libro per la prima volta. Cosa ci aspettiamo da questo libro? Cosa già conosciamo di quell’argomento? Cosa ci colpisce? In questa fase sfogliamo il libro, leggiamo il sommario, i titoli dei capitoli e dei paragrafi, guardiamo figure o grafici, leggiamo le note sul libro o sull’autore. Cerchiamo insomma di farci un’idea dei contenuti, così da crearci già uno schema mentale dove pian piano andremo poi ad inserire i contenuti veri e propri. Fondamentale, è la fase che fa davvero la differenza rispetto alle tecniche classiche.

3) LETTURA RAPIDA: molteplici tecniche immediate da imparare per leggere velocemente il libro e continuare la compilazione della mappa. Lettura orizzontale, verticale e diagonale sono solo alcune delle strategie. Immersione, skittering e altre ancora. Per raddoppiare, triplicare e decuplicare la velocità di lettura già dopo pochi minuti di esercizi. Tecniche che una volta imparate, non dimenticheremo più, a differenza delle tecniche classiche che ogni volta bisogna imparare da zero.

4) RIPASSO: strategie di ripasso a distanza per sfruttare le modalità del cervello per memorizzare a lungo termine. Senza sprecare tempo e senza ripassare più volte di quanto serva. Basta farlo al momento giusto e con le giuste modalità. Per ricordare per sempre tutto quello che avete letto in maniera chiara e concreta. Anche la Stampa parla di Segreti della Lettura Veloce. Quante volte ci siamo trovati alle prese con concetti, dati e formule che la nostra mente si rifiuta di memorizzare? Bambini che faticano a fare i compiti, giovani che impiegano mesi di studio e sforzi intensi per sostenere un esame, rinunciando al divertimento e accantonando la vita privata. “La conoscenza si conquista tra mille sacrifici”, ci hanno insegnato, “Ci sono persone che apprendono facilmente ed altre che non hanno questa capacità e devono fare il triplo degli sforzi”, ci hanno detto.

Torneremo a parlare di metodo di studio…

4 Responses to “METODO DI STUDIO”

  • [...] Immagini creative: sono molto importanti, in quanto facilitano la memorizzazione ed il successivo ricordo (vedi anche Metodo di studio); [...]

  • [...] La memoria a breve termine è quella che ci ricorda le informazioni per un breve periodo. La memoria a lungo termine è invece quella che conserva tutte le informazioni che abbiamo appreso nel corso della vita, come la lingua parlata, alcuni eventi importanti. E’ quelle che ci consente di fare (camminare, guidare, svolgere le normali azioni quotidiane) ciò che abbiamo imparato da quando siamo nati.  Quando si stratta di apprendimento, una delle maggiori difficoltà riscontrate è quella di far passare le informazione dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine. Infatti può capitare durante lo studio di leggere un testo, di capirlo perfettamente, di pensare di padroneggiarlo e quindi di andare avanti. Tuttavia, basta una semplice ripetizione a distanza di qualche ora dell’argomento letto, per capire che buona parte dell’informazione letta non è sedimentata nella nostra memoria. Ci sono tanti metodi che ci consentono di memorizzare meglio le informazioni, ottimizzando le risorse a disposizione e impiegando meno tempo. Per questo motivo al corso di memoria viene insegnato il metodo di studio. Il metodo di studio consiste in una procedura che consente di sfruttare nel migliore dei modi le facoltà mentali del singolo. Agisce sui punti di forza e rafforza le aree meno deboli. Permette di risparmiare tempo, rendere lo studio attivo e avere una ritenzione delle informazioni sicura e duratura nel tempo. Ci sono alcuni consigli che però possiamo seguire nell’immediato per correggere i vizi dello studio (vedi anche Metodo di studio). [...]

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