Un testo mediamente contiene un 30% di informazioni di concetto (cioè quelle utili e da sapere per poter essere preparati), mentre il restante 70% è detto struttura di supporto (ossia le informazioni che spiegano quel 30%).
Scopo di questa fase è:
1) Avere un’idea generale di cosa parla il testo.
2) Preparare il terreno per lo studio vero e proprio.
INDICAZIONI
1) Leggere molto velocemente le nostre ipotetiche 50/60 pagine alla massima velocità possibile (vedi lettura veloce)
2) Se non capisci, non preoccuparti e vai avanti…ci ripasserai sopra in un secondo momento.
3) Se trovi una nota, leggila; se è importante, cerchiala, altrimenti sbarrala.
4) Mi raccomando: non sottolineare.
5) Ogni tanto fermati e fatti le classiche domande: Chi, Come, Quando, Dove, Perchè, senza pretendere risposte precise e particolareggiate.
Pretendere di effettuare lo studio vero e proprio fin dalla prima lettura è poco utile perché, essendo le informazioni affrontate per la prima volta, ciò porta a considerarle tutte importanti, con il risultato di avere tante (troppe) cose da studiare, organizzare, memorizzare, ricordare e ripassare. Pertanto tanta confusione e insicurezza ti portano ad un esame disastroso!
LETTURA CRITICA
Eccoci giunti alla fase di studio vera e propria.
Scopo di questa fase, che va di pari passo con la mappa mentale, è:
1) Capire il testo.
2) Scegliere i punti chiave.
INDICAZIONI:
1) Leggere attentamente il testo (a 2 punti di fissità per riga).
2) Puoi ritornare eventualmente sulle parti poco chiare finché non le avrai capite totalmente.
3) Scegliere i punti chiave. Per definizione il punto è una, due parole al massimo che alla domanda “se lo dimentico posso comunque andare avanti?”, risponde NO.
Ricorda: bisogna essere sintetici, per evitare di sovraccaricare la nostra mente di informazioni inutili.
4) Per evidenziare i punti chiave ti suggeriamo di cerchiarli più che sottolinearli (si vede meglio, a colpo d’occhio, in fase di ripasso) e di farlo a matita.
