Parliamo oggi del linguaggio del corpo.

Alcune persone conoscono più di una lingua, altre soltanto la propria lingua d’origine. In realtà, senza nessun corso di laurea, senza essere poliglotti, senza conoscere altri idiomi, ogni persona sulla faccia della terra è in grado di comunicare almeno in tre lingue: oltre al linguaggio parlato, quindi verbale, la comunicazione tocca altri due livelli, il paraverbale e il non verbale. Essi abbracciano tutto ciò che riguarda il tono di voce, il ritmo, l’inflessione, i gesti, la postura, gli sguardi.


Tutto ciò può essere definito CNV, ovvero comunicazione non verbale. Essa include sia il paraverbale che il non verbale. La cosa straordinaria è che con le parole possiamo mentire, ma con il corpo no. Il nostro corpo comunica più di mille parole e non mente mai. Molti segnali inviati dal corpo sono molto più efficaci di espressioni vocali, perché giungono direttamente alla nostra parte inconscia. Per questo, i segnali del corpo sono chiamati subliminali, poiché sono capaci di “dribblare”, di sorvolare la razionalità e giungere direttamente al cervello.


Saper interpretare il linguaggio del corpo migliora la qualità della vita e le interazioni con le persone. Possiamo ad esempio capire se il nostro interlocutore prova imbarazzo o disagio in una conversazione, anche se le sue parole sono accondiscendenti o tranquille. Possiamo ad esempio capire se il nostro partner esprime sincerità, se è felice di una nostra proposta o se gradisce il pranzo dei suoceri, dal solo linguaggio del corpo. Si possono ancora inviare segnali ad una persona per far capire che non abbiamo intenzione di continuare una conversazione, per prendere il turno in una conversazione, per invitare una persona ad alzarsi ed andare via, per creare volontariamente tensione o tranquillità. Il tutto senza parola alcuna, oppure accompagnando le parole con i gesti, la postura. e lo sguardo.
La cinesica riguarda i movimenti prodotti da una parte del corpo: gli esempi di cinesica più noti sono i “gesti”, ma appartegono a questa classe anche i movimenti del collo, del tronco, del naso,, della bocca, dei piedi,delle gambe, degli occhi.

Emettiamo ogni giorno tali segnali, perché essi partono dall’inconscio del locutore e colpiscono l’inconscio dell’interlocutore. Sono quindi il più delle volte involontari. Vediamo quindi come gesti; espressioni facciali; movimenti delle gambe, del tronco, del bacino, della testa e degli occhi, rivelano emozioni e sono più forti dell l’interazione verbale. Quest’ultima è resa molto più efficace se accompagnata da gesti ed inflessioni della voce, che variano nel susseguirsi della conversazione.
Alcunii comportamenti cinesici hanno infatti la funzione di regolare il flusso della conversazione; indicano al locutore di ampliare quanto dice, di cambiare discorso, di ripetere un concetto, di affrettarsi, di passare la parola, ecc. Buona parte dei movimenti cinesici sono involontari e legati all’emozione che si prova al momento; altri accompagnano il discorso, lo sostituiscono, lo completano.

Ad esempio, l’interlocutore può annuire e in questo modo dà dimostrazione al parlante di essere seguito. Se fa lo stesso gesto (quello di annuire) velocemente e ripetutamente é come se gli dicesse ” muoviti che voglio prendere il mio turno di conversazione “. Spesso in questo caso, per limare l’effetto della sollecitazione ad affrettarsi, l’ascoltatore fa spesso contemporaneamente un sorriso.

La richiesta di prendere il turno di conversazione può essere indicata anche da altri comportamenti: prendere fiato, guardare in modo prolungato il locutore, schiudere le labbra e produrre suoni vocali, spostare il busto in avanti, sollevare un dito, ecc.

7 Responses to “LINGUAGGIO DEL CORPO”

Leave a Reply