Riprendiamo l’argomento “parlare in pubblico” parlando della gestualità e dell’espressione del volto.

Parlando in pubblico si dà vita a degli stati d’animo. Tutti questi stati d’animo si manifestano anche nei gesti, che però non devono accentuare ogni parola come quelli dell’attore, ma accompagnare il discorso nel suo complesso e i pensieri. Non bisognerà mimare dunque, ma limitarsi ad accennare.

MANI – Il movimento delle mani deve essere meno espressivo, con le dita che accompagnano le parole, non le esprimono.

BRACCIA – Il braccio può essere proteso in avanti come una sorta di arma del discorso;

PIEDE – in casi estremi, per avviare o concludere un ragionamento, si può anche battere il piede.

Lo strumento più importante per quanto riguarda il parlare in pubblico resta comunque l’espressione del volto (vedi mimica facciale).

Per l’espressione del volto è determinante lo sguardo; sono gli occhi, infatti, a indicare il nostro stato d’animo, il quale si riflette sul viso e nell’atteggiamento complessivo con cui pronunciamo il discorso. Questa è la sola parte del corpo capace di esprimere ogni genere di emozione e le sue sfumature, le quali non potrebbero manifestarsi allo stesso modo con gli occhi chiusi. Perciò è opportuna un’estrema cautela nel controllo dello sguardo; l’espressione del volto non deve essere cambiata troppo frequentemente, per non risultare ridicoli o imbarazzanti.

Con la fissità o il rilassamento dello sguardo, con l’espressione corrucciata o distesa, potremmo esprimere i nostri stati d’animo, in sintonia con il genere del discorso. L’atteggiamento con cui comunichiamo è infatti un linguaggio del corpo e deve essere conforme al discorso ancora più del pensiero.

Gli occhi, del resto, ci sono stati dati dalla natura per esprimere le nostre emozioni, allo stesso modo in cui al cavallo o al leone sono state date la criniera, la coda o le orecchie; attraverso gli occhi il volto assume l’espressione, la quale è, dopo la voce, il secondo elemento più importante nell’esposizione del discorso quando si tratta di parlare in pubblico.

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