Parliamo oggi di creatività. Creativi si nasce o ci si diventa? Bella domanda!

Chi, almeno una volta, non si è trovato a corto di idee, o a pensare, ripensare quale fosse la migliore soluzione spesso brancolando nel buio?

E magari in quei momenti abbiamo creduto di non essere creativi, o addirittura che il dono della creatività non fosse affatto nostro. Possiamo tranquillamente notare in alcune persone un forte spirito creativo, una buona prontezza nel trovare le giuste soluzioni o idee fantasiose. Un po’ meno in altre persone. La predisposizione naturale è dovuta ad un maggiore sviluppo dell’emisfero destro del cervello (vedi perché è importante l’emisfero destro?) , sede appunto della creatività e dell’immaginazione. Ma il dono della creatività non è affatto assente in nessuno di noi. Le espressioni del tipo “Io non ho fantasia, non sono creativo”, possono tranquillamente essere trasformate in “Ho una creatività latente, ma posso farla uscire allo scoperto”.

In che modo è possibile far uscire allo scoperto la nostra creatività?

La creatività, analizzando etimologicamente il termine, è l’attività del creare. Il verbo creare, al quale il sostantivo creatività rimanda, deriva dal “creare” latino, la cui radice Kar indica colui che crea dal nulla, dunque il creatore. Se la creatività fosse solo questo, allora avremmo ragione nell’ammettere di non essere creativi, poiché nessuno di noi può creare dal nulla. Estendendo il campo semantico del termine, troveremo dei nuovi significati. La creatività sarà sempre arte del creare, ma non più dal nulla. Diventa arte del trasformare, del lavorare su ciò che già esiste guardandolo in maniera diversa; dell’inventare, del fare qualcosa di nuovo, del pensare in modo diverso dall’ordinario. A questo proposito, citiamo una felicissima definizione del matematico Henri Poincaré: “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”. Questo semplice e brillante pensiero apre nuovi orizzonti, sta a noi caricarlo di contenuti particolari. Unire elementi esistenti con connessioni nuove… cosa può significare? Si apre da qui un variegato scenario di possibilità su come poter essere più creativi.

La nostra creatività compie passi da gigante se allarghiamo le nostre vedute e sperimentiamo le novità. Pensiamo anche alle cose più semplici. Come abbinare vestiti in modo diverso o cambiare colore, ascoltare nuovi generi di musica, cambiare ogni tanto la disposizione della nostra stanza, cambiare pettinatura, mangiare nuove cose, scegliere nuovi locali, nuovi film, e perché no, anche cambiare pensieri. “Pensa in maniera diversa ogni giorno per almeno 15 minuti”, diceva Einstein, vulcano di creatività.

Possiamo dunque essere creativi, lavorando su ciò che già abbiamo e guardarlo con occhi nuovi, donando una ventata di novità e di freschezza alle nostre abitudini e ai nostri pensieri.

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