Archive for July, 2010

Continuiamo il post di ieri “Leonardo da Vinci e la corporalità” parlando del benessere.

“La morte ne’ vecchi sanza febre si causa dalle vene che [...] s’ingrossan tanto di pelle ch’elle si richiudono e non danno più transito al sangue che li nutrica.”

Nei suoi appunti di anatomia osservò che l’arteriosclerosi provoca l’accelerazione dell’invecchiamento ed è causata dalla mancanza di esercizio. Da vegetariano e cuoco provetto quale era, riteneva che una dieta ragionata fosse la via alla salute e al benessere. Coltivò anche l’equilibrio nell’uso della parte destra e sinistra del corpo dipingendo, disegnando e scrivendo con entrambe le mani. Psicofisicamente, era ambidestro.

Leonardo sosteneva che l’uomo dovesse assumersi la responsabilità della propria salute e del proprio benessere. Riconobbe gli effetti dei comportamenti e delle emozioni sulla fisiologia (anticipando la disciplina della psiconeuroimmunologia) e raccomandò di stare lontani dai medici e dai medicinali. Aveva una visione olistica della medicina. Definì la malattia come “discordanza d’elementi infusi nel vitale corpo” e la cura “ripareggiamento de’ disequali elementi”.

“Ingegnioti di conservare la sanità” scrisse Leonardo da Vinci, e offrì questi particolari consigli per rimanere in salute:

- “Guardati dall’ira e fuggi l’aria grieve.”

- “E ‘l capo posa, e tien mente lieta.”

- “Sta coperto ben di notte.”

- “Se fai esercizio sia di piccol moto.”

- “Fuggi lussuria e attieniti alla dieta.”

- “No magiar senza voglia e cena leve.”

- “Su dritto sta, quando da mensa levi.”

- “Col ventre resupino e col capo depresso non star.”

- “E ‘l vino sia temprato, poco e spesso, non fuor di pasto, né a stomaco vuoto.”

- “Quel che in te ricieve sia di semplice forma.”

- “Mastica bene.”

- “Non aspettar né indugiar il cesso.”

Avremo modo di parlare nuovamente di Leonardo da Vinci, del benessere, del memorizzare velocemente e il ruolo della creatività e molto altro

Oggi voglio parlare di Leonardo da Vinci e dei corpi dei geni.

Che idea vi siete fatti del corpo di un genio?

Siete cresciuti anche voi, come me, con lo stereotipo di un secchione cervellotico, ossuto e “quattr’occhi”?

Moltissimi incredibilmente associano l’intelligenza acuta alla debolezza fisica. Con poche eccezioni, i grandi geni della storia erano dotati di grandi energie e capacità fisiche, e nessuno tanto quanto Leonardo da Vinci.

In lui virtù fisiche straordinarie si integravano con i pregi intellettuali e artistici. Leonardo ebbe molto da dire sulle mnemotecniche e la loro storia, spiegando tante cose sul memorizzare velocemente e il ruolo della creatività, parlando anche della mappa mentale.

Il Vasari ne magnifica “la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza” e “la grazia più che infinita in qualunque sua azzione”. Tra i cittadini di Firenze Leonardo era rinomato per il portamento, l’eleganza, le doti atletiche. Leonardo da Vinci era un cavaliere abilissimo, e la sua forza era leggendaria: i testimoni raccontano che fermava i cavalli al galoppo veloce afferrandone le redini e piegava i ferri di cavallo e i batacchi delle porte a mani nude!

“Egli con le forze sue riteneva ogni violenta furia” scrive il Vasari “e con la destra torceva un ferro di una campanella di muraglia et un ferro di cavallo, come s’e’ fusse piombo”, e ancora: “La forza in lui fu molta e congiunta con la destrezza”.

Molti studiosi hanno supposto che la passione di Leonardo per l’anatomia derivasse dalla consapevolezza del suo fisico eccezionale. In Leonardo da Vinci, the Anatomist, Kenneth Keele lo definisce “una mutazione genetica unica” e fa notare che “il suo approccio all’anatomia del corpo umano fu influenzato in maniera significativa dalle sue notevoli doti fisiche”. Camminare, cavalcare, nuotare e tirare di scherma erano tra gli esercizi fisici regolari preferiti dal maestro.

Continueremo l’argomento “Leonardo da Vinci e la corporalità” nel prossimo post…

Parliamo oggi della “mappa mentale della creatività”

Il mind mapping (le mappe mentali) è utilissimo per risvegliare la creatività (vedi sviluppo creatività) e, per usare un’espressione leonardiana, “destrarre lo ingegno a varie inventioni”.

Pensate a un’idea che vorreste approfondire oppure a un interrogativo, a una problematica che richieda una riconsiderazione. Prendete un grosso foglio di carta e, al centro, disegnate il vostro argomento. Ora fate delle libere associazioni con questo disegno e diramatele: il maestro suggeriva di associare immagini liberamente ad “alcuni muri imbrattati di varie macchie o pietre di vari misti”.

Se lasciate spaziare la mente, riuscirete a vedere “infinite cose, le quali potrai ridurre in integra e bona forma”.

Se vi viene un’idea “fuori luogo”, inseritela nella mappa e andate avanti. Spesso le associazioni assurde e insolite conducono a soluzioni creative. Ricordate che anche il più grande genio di tutti i tempi temeva che il suo esercizio sulle macchie “nova inventione di speculatione [...] paria piccola e quasi degna di riso”. Ciò malgrado non si lasciava intimidire, e nemmeno voi dovreste.

- Dopo aver prodotto un’abbondanza, se non un’infinità di associazioni, fermatevi un momento per “covarle”.

- Dopo la pausa tornate alla vostra mappa mentale e scatenate un’altra ondata di associazioni.

- Dopo un’altra pausa, esaminate il quadro complessivo delle vostre associazioni e individuate le connessioni e i temi che emergono.

- Infine “ridurre in integra e bona forma”. In altre parole, semplificate la mappa mentale affinché rifletta le vostre considerazioni più efficaci; riordinate i rami in modo che rispecchino la nuova organizzazione dei vostri pensieri.

Dopo aver usato per la prima volta una mappa mentale per “imparare a mente”, un dodicenne Soweto, in Sudafrica, ha scritto: “Prima [...] credevo di non essere molto intelligente. Ora invece so di avere un cervello fantastico, e la scuola è diventata molto più facile!”. Un manager di una società informatica giapponese ha usato il mind mapping per creare un piano strategico: “Vi ringrazio moltissimo” dice “perché, finalmente, mi avete risvegliato il cervello”…

Anche voi potete iniziare da una mappa mentale… iniziare a utilizzarle per rinforzare la memoria, equilibrare il cervello e “destrare lo ingegno a varie inventioni”.

Per applicare bene una tecnica di concentrazione, come in tutte le tecniche di concentrazione e rilassamento, bisogna spostare il focus sui pensieri.

Cosa fate con i vostri pensieri?

Nel campo delle azioni, si può dire che la maggior parte della gente è piuttosto brava e ragionevole. Applica le regole, rispetta le leggi della società. Interiormente, invece, è un’altra cosa: si permette di tutto! Chiedete agli esseri umani che cosa fanno con i loro pensieri, con i loro sentimenti, con la loro immaginazione! Creano delle nuvole, dei fumi, ed anche delle creature mostruose. E quando, poi, si sentono stanchi, angosciati, persi, malati, non ne comprendono nemmeno il perché!

Se si volessero fermare un attimo a riflettere, le persone in buona fede sarebbero obbligate a riconoscere che in un certo momento dalla loro vita hanno avuto dei pensieri e dei sentimenti veramente malsani, distruttivi, criminali. Ebbene, tali pensieri e sentimenti non rimangono senza effetto. Voi credete che solo i gesti, le parole, le azioni abbiano veramente delle conseguenze e che ciò che accade nel mondo interiore può restare senza effetto?… No, vi sbagliate. Tutto ciò che mettete in moto nel vostro mondo interiore produce dei risultati; certo occorre più tempo per vederli apparire, ma infallibilmente un giorno appariranno.

Evitate di preoccuparvi di sapere se i vostri pensieri e sentimenti si realizzeranno: prima o poi si realizzeranno di sicuro. Preoccupatevi solo di capire se tali pensieri e desideri sono buoni, perché se fossero cattivi, il giorno in cui si realizzeranno, avrete di che lamentarvi, allora sarà troppo tardi.

Come usate le vostre parole?

Dunque attenzione, perché, anche se veramente non pensate alle parole negative che pronunciate, c’è rischio che certe entità malefiche si servano dell’energia di tali frasi per realizzarle; non servirà accusarle, era compito vostro evitare di fornir loro le condizioni per fare il male. In vari paesi, le persone hanno l’abitudine di mandare delle maledizioni; per un nonnulla, maledicono i genitori, i figli, i vicini, gli amici…

E’ una pessima abitudine, perché anche se le parole non provocano disgrazie, creano le condizioni perché succedano. Dunque bisogna stare molto attenti.

Avremo modo di ritornare nuovamente sulle tecniche di rilassamento e concentrazione.

Vediamo oggi una tecnica di rilassamento.

Come si applicano le tecniche di rilassamento?

Le tecniche di rilassamento sono semplicissime da applicare. In questa, ti verranno elencati dei punti che dovrai semplicemente seguire.

  • Chiudi gli occhi;
  • Fai un respiro profondo, contando mentalmente e lentamente fino a tre;
  • Spingi l’aria inspirata verso la pancia, e via via sempre più su fino a riempire completamente i polmoni;
  • Trattieni il respiro per circa tre secondi;
  • Non avere fretta, prenditi il tuo tempo;
  • Espira lentamente contando fino a cinque;
  • Non forzare eccessivamente il respiro, ma mantienilo fluido e regolare;
  • Ripeti l’operazione;
  • Concentra l’attenzione su quel punto della pancia che si alza e seguilo su fino al torace;
  • Utilizza il naso per inspirare, la bocca per espirare; iniziando a comprendere sempre di più l’efficacia di questa tecnica di rilassamento;
  • Mentre espiri cerca di liberare la mente da problemi e preoccupazioni;
  • Fai scorrere via i pensieri insieme all’aria che esce dal tuo corpo;
  • Mantieniti calmo e rilassato;
  • Concentrati sulla respirazione e prova a ripetere l’esercizio per dieci minuti;
  • Se ti concentri sulle fasi della respirazione non verrai assalito da pensieri spiacevoli.

Parleremo nuovamente di concentrazione e rilassamento…con una nuova tecnica di rilassamento, nei prossimi post.

Parliamo della mappa mentale della memoria.

In Leonardo, la straordinaria capacità di apprendere e creare si basava sull’esercizio della memoria, di ciò che chiamava “imparare a mente”.

Dopo una scrupolosa osservazione condotta da punti di vista diversi, Leonardo disegnava un’illustrazione complessiva dell’oggetto in questione. Poi a notte fonda o la mattina presto, sdraiato a letto cercava di rivedere e vivacizzare l’illustrazione dentro di sé, e infine metteva a confronto questa immagine interiore con il suo disegno finché riusciva a ricordarselo alla perfezione.

Il mind mapping (mappe mentali) è uno strumento potentissimo per imparare “a mente”.

Se volete ricordarvi qualcosa a memoria, provateci con questo esercizio, basato sul metodo di Leonardo:

- Pensate a qualcosa che vorreste ricordare: il contenuto di un libro, per esempio, un discorso che dovete tenere, il programma della maturità o di un esame universitario (vedi come vincere l’ansia da esame?).

- Tracciate una mappa mentale esaustiva, mettendo in risalto i punti più importanti con figure più vivaci. Se il volume e la complessità del materiale lo richiedono, fate diverse bozze per organizzare, integrare ed esprimere chiaramente il vostro argomento.

- Terminata la mappa, mettetela da parte. Prendete un foglio bianco e, senza guardare l’originale, cercate di ricrearlo a memoria. Riprovate finché riuscite a rifarlo in tutti i suoi particolari.

- Quando siete a letto, ricreate la mappa originale nella vostra mente. Visualizzate finché l’immagine mentale corrisponde alla mappa originale.

- Ora ricorderete perfettamente tutto il materiale e potrete tenere il discorso o dare l’esame grazie a una buona memorizzazione della vostra mappa mentale!