Continuiamo a trattare l’argomento “parlare in pubblico“.

Se vogliamo avere l’attenzione e, se vogliamo catturare il consenso dell’uditorio, dobbiamo considerare attentamente quali toni richieda l’argomento:

per questioni minime o di fronte a un pubblico che non siamo in grado di influenzare, non dovranno essere adottate espressioni infuocate, per non rischiare di risultare ridicoli o fastidiosi.

I sentimenti che tendiamo e dobbiamo suscitare nell’uditorio quando si tratta di parlare in pubblico (vedi Parlare in pubblico.Chi è un oratore?) con il nostro discorso sono generalmente i seguenti:

- Simpatia

- Odio

- Rabbia

- Ostilità

- Pietà

- Speranza

- Gioia

- Timore

- Fastidio

La simpatia viene suscitata quando diamo l’impressione di appoggiare in modo giusto qualcosa che è utile a chi ci ascolta, oppure di adoperarci in favore di persone perbene o che tali appaiono al nostro uditorio:

la tutela degli interessi di coloro che ascoltano, infatti, ci assicura il loro sostegno, così come la difesa di un comportamento virtuoso ci procura la stima.

Per attirare l’attenzione ed avere consenso, inoltre, giova di più prospettare un vantaggio futuro che ricordare un beneficio passato. E’ essenziale, in ogni caso dimostrare che con il proprio discorso si stanno difendendo l’onore e l’interesse comuni.

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