Le microespressioni facciali sono ormai un tema ricorrente in questi ultimi mesi. Dal successo del telefilm Lie to me si è creato un forte interesse verso questa scienza molto attinente al linguaggio del corpo.

Il nostro volto, insieme al nostro corpo, è un forte mezzo di comunicazione. Non si può “non comunicare” qualcosa attraverso il nostro corpo o la nostra mimica facciale.

Lo scienziato Paul Ekman ha scoperto e studiato per anni le microespressioni riuscendo a individuare tutti i vari muscoli facciali che si possono combinare quando si prova un’emozione.

E’ impossibile controllarle. Per quanto possiamo sforzarci, neanche il più abile bugiardo addestrato riuscirebbe a trattenere una microespressione dettata da una determinata emozione in quel preciso istante.

Una microespressione dura 1/5 di secondo e sono quindi impercettibili da noi interlocutori. Fuori dalla nostra attenzione e quindi ingestibili.

Sono state individuate da Ekman le emozioni che dettano una microespressione. Sono 6:

- felicità

- paura

- disprezzo

- sorpresa

- tristezza

- collera

Per imparare a riconoscere una microespressione facciale non basta essere appassionati di un telefilm e improvvisarsi…

Si necessita di studi e anni di pratica, anche perché l’abilità particolare non sta nel riconoscere la microespressione con la relativa emozione, ma nel saperla cogliere nel tempo che dura, cioè una frazione di secondo.

Per la prima volta in Italia abbiamo l’opportunità di frequentare il corso sulle microespressioni facciali – F.A.C.S. – della società Cordua Formazione. Avere quindi la possibilità di studiarle, apprenderle e iniziare a fare pratica con dei software appositi.

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