Questo post è la continuazione di “Paul Ekman. Le emozioni dei bugiardi“, continuiamo a parlare delle FACS di Ekman.

Parliamo ora della voce. Nella voce vi sono alcuni elementi che inseriti in un determinato contesto emozionale possono rivelare alcuni indizi di menzogna. Nelle emozioni di rabbia, paura ed eccitazione, il tono di voce è più acuto del solito e siamo dediti a parlare più forte e rapidi. Si può notare un’alterazione della voce nel senso di colpa e nella tristezza. Per esempio, quando un soggetto che apparentemente sorride rivela alcuni elementi elencati in precedenza, fa sospettare che in realtà fa finta di ridere, l’emozione che prova veramente è un altra.  Anche nel corpo è possibile riscontrare elementi fisiologici che a volte sono indizi di menzogna. Nelle emozioni molto intense è riscontrabile una modificazione del ritmo respiratorio, sudorazione, frequente degluitizione e bocca molto arida.

Il viso rivela ciò che il bugiardo vuol mostrare e ciò che vuole nascondere. I sentimenti nascosti possono essere svelati con le microespressioni (vedi microespressioni facciali. F.A.C.S. Facial Action Coding System). Sono espressioni che si riescono a vedere prima di essere soffocate e le tracce rimangono sul viso perchè è impossibile inibire volontariamente alcuni muscoli del viso. Gli indizi negli occhi sono meno affidabili ma sempre utili. Quando sono bassi o sfuggenti indicano tristezza, vergogna o senso di colpa; quando vi è un ammiccamento è indizio di   forte emozioni; lacrimano quando vi è dolore o tristezza. Vi è un rossore nel viso quando c’è imbarazzo o vergogna. Paul Ekman, parlando della mimica facciale, spiega che dividendo il viso con una linea verticale astratta, i lineamenti del viso sono assimetrici quando si finge un espressione: una parte rivela la vera emozione e l’altra quella finta. L’ espressioni facciali che durano oltre i 5 secondi spesso possono essere false, sicuramente finte se durano oltre i 10 secondi.

Paul Ekman elenca alcuni per pericoli e precauzione che cacciatore di teste deve conoscere per evitare errori:

  • cercare di rendere più esplicita possibile ogni espressione del sospetto mentitore;
  • ricordare sempre i  concetti di falso positivo (credere a un mentitore) e di falso negativo (scambiare un onesto per un mentitore);
  • eliminare dalla propria mente ogni possibile preconcetto;
  • spesso gli indizi di menzogna vengono da sentimenti innocenti;
  • valutare gli indizi di falso con più segnali di più emozioni possibili;
  • considerare se il sospetto mentitore sa di essere tale;
  • conoscenza colpevole;
  • non trarre mai conclusioni definitive circa la sincerità o falsità con i soli indizi comportamentali;
  • errore di Otello: non credere ad un onesto;
  • errore di Brokaw: giudicare una persona di cui si conosce poco i propri comportamenti;

Continueremo a parlare delle FACS di Ekman nei prossimi post.

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