Come capire l’importanza dell’emisfero destro?

Gli studiosi del S. Lucia, dove numerosi neuroscienziati svolgono ricerca di base, hanno mostrato a una persona colpita da una lesione dell’emisfero destro un grande cerchio formato da tanti piccoli cerchietti: l’emisfero di sinistra non è stato in grado dì percepire il disegno nella sua globalità e di riferire cosa aveva visto, anche se la persona era in grado di individuare, e a richiesta di cancellare uno ad uno tutti i cerchietti.

Non si trattava quindi di un caso di cecità “centrale”, cioè dell’incapacità di concepire il messaggio visivo, ma di incomprensione delta sua struttura globale: il grande cerchio veniva “esplorato” nei suoi dettagli con la logica puntigliosa dell’emisfero sinistro ma, in mancanza dell’emisfero destro, questa passione per i dettagli si dimostrava una specie di trappola in quanto mancava la percezione globale del messaggio, cioè la visione d’insieme. La prova ulteriore dei limiti dell’emisfero sinistro è stata quando al paziente veniva mostrata una grande lettera “H” disegnata da tante piccole “S”: la persona colpita dal danno della metà destra percepiva soltanto le piccole lettere “S”, non il messaggio globale, la lettera “H”. La memoria quindi non funziona come dovrebbe (vedi come funziona la memoria?)

I risultati del test spiegano come capire l’importanza dell’emisfero destro;  indicano infatti che il ruolo dell’emisfero destro è tuttaltro che secondario, e non solo nella percezione d’insieme dei messaggi visivi. Numerose forme di comunicazione si basano su una comprensione globale del messaggio e sulle sue valenze emotive: i danni dell’emisfero destro possono riflettersi negativamente sull’espressione linguistica in quanto vengono a mancare l’intonazione e l’enfasi della voce, che diventa piatta e priva di espressione come se fosse sintetizzata dal computer, e si può verificare una riduzione della comprensione globale di un testo scritto o parlato che viene percepito a piccoli blocchi e non nell’insieme.

Insomma, è sempre più evidente che nell’analisi della realtà visiva, nella comprensione ed espressione linguistica, nella composizione e ascolto della musica (vedi la memoria nella musica), nell’interpretazione delle espressioni facciali (vedi come si sviluppano le microespressioni facciali?), nella decifrazione delle emozioni, abbiamo bisogno di competenze sia selettive che globali, della logica passo-passo, tipica dell’emisfero sinistro, e di quella d’insieme del destro: poiché il peso e il ruolo di ognuno dei due emisferi è variabile da individuo a individuo è probabile che queste differenze possano essere la base dei diversi tipi di personalità per cui alcuni di noi sono più analitici e settoriali e altri più portati a visioni d’insieme e a cogliere il significato globale della realtà. Essere razionali o intuitivi può dipendere, quindi, dal “peso” esercitato dall’uno o dall’altro emisfero.

Avendo risposto alla domanda “come capire l’importanza dell’emisfero destro?”, potrai notare anche tu quanto sia importante avere un buon allenamento ed elasticità mentale.

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