Perché è importante l’emisfero destro?

Per lunghi anni la metà destra del nostro cervello (vedi come funzionano i neuroni del nostro cervello?) è stata, se non disprezzata, considerata come un’entità di secondo ordine, meno nobile, evoluta e importante di quella sinistra che non è soltanto responsabile delle attività linguistiche ma anche di ogni forma di logica consequenziale, basata sull’analisi passo-passo della realtà, sul ragionamento di tipo matematico e via dicendo.

L’emisfero destro, invece, è coinvolto in attività non-linguistiche, ad esempio nella vita emotiva e creativa, come indicano le osservazioni effettuate sulle persone in cui i due emisferi sono separati a causa di una lesione del corpo calloso, il ponte di fibre nervose che connettono le due metà del cervello consentendo loro di scambiarsi informazioni cosicché, normalmente, la metà destra sa cosa avviene in quella sinistra e viceversa.

A una di queste persone il cui cervello era stato “diviso” a causa della lesione del corpo calloso venne presentata, con una particolare strategia che faceva in modo che fosse analizzata soltanto dall’emisfero destro, l’immagine provocante di un nudo:

la persona disse di non aver visto nulla in quanto il centro del linguaggio, situato a sinistra, non aveva ricevuto nessuna informazione sull’immagine erotica “letta” dall’emisfero destro, eppure, malgrado l’impossibilità di definire linguisticamente e di essere conscio dell’immagine osservata, arrossì visibilmente, segno che l’emisfero destro aveva analizzato l’immagine e comunicato i suoi turbamenti ai centri neuro-vegetativi che dilatano i capillari sanguigni della faccia facendoci così arrossire.

Per capire perché è importante l’emisfero destro si può dire quindi che l’emisfero “non parla”, non è caratterizzato dalla logica stringente che fa sì che l’emisfero di sinistra possa venire paragonato a un computer, eppure è in grado di analizzare la realtà nel suo insieme, come indica il caso appena descritto e come dimostra una crescente massa di informazioni scientifiche che ne rivaluta il ruolo e dimostrano che se la nostra mente dipendesse soltanto dall’emisfero “dominante” si troverebbe a malpartito nel mondo in cui viviamo.

L’emisfero destro, anzitutto, ha un ruolo fondamentale nel riconoscere le facce e la mimica del viso (vedi memorizzare nomi e visi) ed è poi responsabile dell’intonazione della voce e della capacità di essere coinvolti dalla musica: ma soprattutto ha la capacità di cogliere i messaggi visivi nel loro insieme e di tener conto delle loro valenze emotive. Importante è dunque utilizzarlo allo scopo di tenere giovane la nostra memoria (vedi come ringiovanire la memoria)

Se la metà destra del cervello mancasse all’appello saremmo inchiodati dalla logica di quella sinistra, rigorosa ma priva di visioni d’insieme. Questa importante capacità dell’emisfero destro era già nota ma è emersa molto chiaramente grazie ai risultati di una recente ricerca svolta nell’istituto S. Lucia di Roma— e pubblicata dalla rivista Nature — in cui due neuropsicologi, Fabrizio Doricchi e Chiara Incoccia, hanno studiato come si comporta l’emisfero sinistro quando l’emisfero destro è in uno stato di “eclissi” a causa di una lesione indotta da un ictus.

Potrete continuare ad approfondire l’argomento “perché è importante l’emisfero destro” nei prossimi post.

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