Come rimediare a un pregiudizio depotenziante per noi?

Mi stavo domandando su cosa scrivere un nuovo post.. Ho notato che abbiamo già affrontato tantissimi argomenti: memorizzare vocaboli di inglese, metodo di studio, formule, creatività, comunicazione, parlare in pubblico.Cosa fare e cosa non fare. Ovviamente si deve dare per scontato che se leggi questi articoli sarai sicuramente motivato e penserai che sicuramente sarà facile applicare le tecniche di memoria e di pnl.. giusto? E se non fosse così? Mi spiego meglio.. se ci fosse qualcuno che pensa sia difficile imparare un nuovo metodo di studio, se ci fosse qualcuno che per paura di sbagliare non provi neanche a sperimentare una strategia di pnl?! Proprio per questo ho deciso di parlarvi non di nuove tecniche o nuove strategie dal punto di vista tecnico, parlare invece di qualcosa che riguarda la “preparazione mentale”, ovvero quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo da imparare oppure quando dobbiamo sostenere un esame (vedi come vincere l’ansia da esame), un’interrogazione, un appuntamento di lavoro in che modo affrontiamo la situazione? Ovvero, secondo te pensare che sarà difficile, faticoso, stressante, noioso ecc. ti aiuta?

Parliamo di quella che in psicologia viene definita “ profezia che si auto realizza”, cioè che in un certo senso condizioniamo il nostro cervello affinché quello che noi crediamo si realizzi.

Conoscete qualcuno a cui piace aver ragione? Non so, un amico molto stretto, molto intimo? Magari ogni tanto lo vedete anche davanti allo specchio? Diciamolo chiaramente: Ci piace molto avere ragione! Dunque esprimiamo un giudizio, che in realtà in molti dei casi è un pre-giudizio, perché come faccio a dire: “sarà difficilissimo!” se non l’ho mai provato?

Per capire come rimediare a un pregiudizio depotenziante, nel momento in cui noi ce lo diciamo, cosa fa la nostra mente? Cerca conferma di quel pregiudizio, dunque cosa può succedere? Se una persona  si dice: “non ce la farò mai”, ogni volta che troverà un ostacolo, una difficoltà, darà conferma alla sua mente e dirà: “ecco, lo sapevo non ce la farò mai!” e questo ovviamente danneggia.

Tra l’altro, giusto per parlarvi meglio della profezia che si auto realizza, sappiate che al Mental Research Institute di Palo Alto in California, che è l’istituto a livello di comunicazione e di ricerca sulla comunicazione più avanzato al mondo, hanno studiato quanto tempo una persona impiega ad emanare il primo pregiudizio quando si presenta ad un’altra persona. Dai tre ai quattro secondi!! Sembra incredibile.  Ma basti pensare a quando conosciamo qualcuno che ci stringe la mano un po’ a mozzarella di bufala … Qual è la prima cosa che pensiamo? Sicuramente qualcosa di non molto carino. Magari questo poveretto ha appena preso una storta alla mano e non può stringerla!!

Dunque, visto che costa uguale pensare in positivo o in negativo, sarebbe opportuno magari pensare in maniera produttiva, o meglio  l’ideale sarebbe non avere pregiudizi,  affrontare qualcosa che ancora non si conosce in maniera neutrale. Quando imparo qualcosa di nuovo è importante provare e riprovare per ottenere il risultato che desidero avendo chiara l’immagine di me con i risultati che voglio realizzare.  Si dice che pregiudicare senza investigare è il massimo dell’ignoranza! Forse è una frase un po’ forte, in realtà se riuscissimo per un attimo ad andare “al di là del giudizio” direi che: “Chi ha inventato questa frase ha proprio ragione!! “ Quindi per voi amanti dell’avere ragione, curiosi e vogliosi di incrementare la vostra formazione personale, investigate, provate in modo neutrale e sappiatemi dire in fine se avevo ragione nello spiegarvi come rimediare a un pregiudizio depotenziante..!!!

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