Cosa sono le microespressioni facciali?

Iniziamo dicendo che una microespressione è una brevissima ed involontaria espressione del viso che manifestiamo quando cerchiamo di reprimere o nascondere un’emozione. Maggior parte delle volte succede quando l’oggetto della discussione ha un certo peso per noi, cioè una situazione in cui abbiamo da guadagnare o perdere qualcosa.

Diversamente dalle espressioni ordinarie, pochissime persone sono in grado di simulare una microespressione, anche se è possibile tendere alcuni muscoli facciali per replicare le micro espressioni.

Sono 7 le emozioni universali che danno vita alle microespressioni: disgusto, rabbia, paura, tristezza, felicità, sorpresa e disprezzo. Esse possono manifestarsi ad una velocità che va da 1/25 di secondo in su.

Ma come sono state scoperte?

La loro storia comincia più di 40 anni fa quando furono scoperte per la prima volta da Haggard e Isaacs . nelle loro ricerche svolte nel 1966, spiegarono il modo in cui scoprirono queste espressioni “micromomentanee” mentre osservavano dei video di sessioni psicoterapeutiche, studiando il linguaggio del corpo (vedi il linguaggio del corpo e come capire il linguaggio del corpo) e cercando segnali di comunicazione non verbale (vedi come comunicare. I 3 livelli della comunicazione) tra il paziente e il terapista, iniziando a capire cosa sono le microespressioni facciali.

William Condon, studiò per primo negli anni Sessanta le interazioni a livello di una frazione di secondo. Nella sua ricerca, studiò una parte di una pellicola di 5 secondi frammento per frammento, dove ognuno era rappresentato in 1/25 di secondo. Studiato quel piccolo video per quasi 2 anni, distinse dei micro movimenti di interazione, come ad esempio la moglie che muove la spalla nello stesso momento in cui la mano del marito si alza, movimenti che, combinati, creano un micro-ritmo.

Anni dopo gli studi di Condon, uno psicologo americano, John Gottman, cominciò a riprendere su video la vita quotidiana di alcune coppie, per scoprire come interagivano. Studiando le espressioni facciali dei partecipanti, Gottman fu in grado di predire quali relazioni sarebbero durate e quali invece no. Nel libro “Blink”, di Malcom Gladwell, Gottman afferma che ci sono quattro reazioni emotive principali che sono distruttive in un matrimonio: difensiva, ostruzionismo, critica e disprezzo. Tra queste quattro, Gottman considera il disprezzo la più importante di tutte.

Dopo aver letto e approfondito questo argomento, possiamo dire di aver capito cosa sono le microespressioni facciali. Presto avrete modo di approfondire ancora di più le microespressioni, il linguaggio del corpo e la PNL (vedi corso CIAO PNL).

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