Spesso e volentieri sentendo parlare di microespressioni facciali, le cosiddette FACS, aleggia nell’aria una domanda:

Come capire le differenze tra microespressioni facciali e linguaggio del corpo? E cosa hanno in comune?

Per capire come si sviluppano le microespressioni facciali, facciamo un piccolo passo indietro partendo da una delle basi della programmazione neuro linguistica (PNL). La comunicazione si distingue in (vedi come comunicare. I 3 livelli della comunicazione):

1)   VERBALE: le parole che usiamo

2)   PARAVERBALE: il suono della voce.

3)   NON VERBALE: tutto il resto (prossemica, gestualità, espressività…)

PUNTI IN COMUNE tra linguaggio del corpo e microespressioni facciali:

  • entrambe appartengono alla categoria del non verbale.
  • non c’entrano nulla con la PNL anche se ai fini della comunicazione efficace è veramente utile conoscerle, ecco perchè spesso e volentieri vengono insegnate ai corsi di PNL.
  • richiedono una capacità di osservazione notevole (ovviamente si sviluppa col tempo).
  • hanno bisogno di costante e perseverante allenamento.
  • sono molto ma molto affascinanti.

Come capire le differenze tra microespressioni facciali e linguaggio del corpo? Eccole qua:

DIFFERENZE

  • delle microespressioni non si sa molto a parte gli studi di Paul Ekman, per quanto riguarda il linguaggio del corpo invece ci sono libri su libri.
  • le microespressioni studiano la faccia. Il linguaggio del corpo studia tutto il corpo umano.
  • le microespressioni facciali richiedono una velocità di osservazione notevole, il linguaggio del corpo aggiunge una piccola difficoltà.

Bisogna sapere come nascono le microespressioni facciali, e successivamente, “come capire le differenze tra microespressioni facciali e linguaggio del corpo” sarà ancora più facile.

2 Responses to “COME CAPIRE LE DIFFERENZE TRA MICROESPRESSIONI FACCIALI E LINGUAGGIO DEL CORPO”

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