Come avere una buona formazione personale?

“Quando coltiviamo una funzione mentale (in questo caso la memoria) miglioriamo anche le altre funzioni, come l’attenzione, il ragionamento, la capacità di giudizio” osserva lo psicologo francese Rober Tocquet.

Del resto la memoria è il corrispettivo della percezione, il magazzino del sapere dell’intelligenza. Quest’ultima è inconcepibile senza memoria: una memoria sviluppata equivale a un intelligenza sviluppata. Se è debole l’uomo si sente menomato; se poi non c’è, diventa impossibile ogni adattamento sociale.

Un dato è certo: molto spesso lo sviluppo delle abilità mnemoniche si accompagna a un recupero di efficienza anche in altri aspetti della personalità: maggior sicurezza di se, ottimismo, voglia di apprendere, serenità nell’affrontare i problemi. “Ho presente i casi di molti studenti che, avendo imparato a memorizzare con minor fatica, hanno tratto spunto per superare un periodo di crisi scolastica” conferma lo psicologo Alessandro Zucchelli, direttore dell’Istituto per la consulenza psicodiagnostica di Brescia, che ha voluto analizzare l’efficacia dei corsi di memoria (vedi Corso CIAO). “In generale, a distanza di qualche mese dopo il superamento della crisi, hanno anche smesso di utilizzare tecniche specifiche, avendo imparato, dall’esperienza del corso, un aspetto importante: la possibilità di fidarsi di sé.”

In effetti il nostro condizionamento culturale è tanto forte che generalmente colleghiamo strettamente l’acquisizione di conoscenze con lo sforzo penoso. Ma perché noi mescoliamo apprendimento e noia? E per quale motivo blocchiamo ostinatamente la nostra creatività? (vedi creatività, scopri il tuo punto E)

Per capire come avere una buona formazione personale bisogna dire per prima cosa che a decondizionarci da un uso limitativo e ripetitivo del nostro cervello basterebbero le nuove prospettive sul funzionamento differenziato degli emisferi celebrali, aperte dalle ricerche neurofisiologiche del premio Nobel Roger Sperry e della sua équipe. Secondo tali conclusioni ‘emisfero sinistro sarebbe responsabile, fra l’altro, del linguaggio, della scrittura e del pensiero astratto. E l’insegnamento tradizionale si svolge quasi esclusivamente a questa parte del cervello. L’emisfero destro invece, oltre ad altre funzioni, presiederebbe all’immaginazione, all’intuizione, alla creatività. Fin’ora ne privilegiano lo sviluppo discipline orientali come: yoga, zen, tecniche di rilassamento e seminari come il Corso CIAO Evolution, studiato appunto per lo sviluppo della creatività e dell’istinto geniale.

Alla luce di queste scoperte, allenarsi alla creatività potrebbe comportare per noi: analizzare un problema per immagini, liberare idee di getto (vedi il freenoting e l’image streaming. Istruzioni per l’uso), pensare per immagini, disegnare i pensieri, liberare la propria fantasia nella musica, nella danza, nello sport, nell’arte, nel rilassamento psicofisico.

Quest’ultimo poi rappresenta il primo gradino per entrare in contatto con se stessi e sviluppare le facoltà psichiche. E la liberazione della fantasia, come ausilio mnemonico, presentata per la vostra Formazione Personale, è anch’essa un modo per attivare il nostro emisfero destro. Se non si mobilitano, le nostre facoltà psichiche naturali rischiano di inaridirsi nella consuetudine anno dopo anno. Per ravvivarsi esigono più fantasia e creatività.

Ecco perché al nostro cervello piacciono i cambiamenti. E’ la noia la vera nemica della memoria.

Ora che hai capito come avere una buona formazione personale, richiedi informazioni sui nostri corsi e inizia a formarti e a diventare ciò che vuoi essere.

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